Investire soldi o risparmiare, cosa conviene fare?

Quanto si tratta dei nostri soldi la scelta tra risparmio e investimento non è semplice c’è sempre paura del rischio. Ma conviene davvero investire in Buoni postali o BTP o forse è meglio mettere da parte i soldi? Ecco come capire se è meglio investire o risparmiare.

soldi euro

Investire o risparmiare? Risparmiare o investire? Amletico dilemma, che non necessariamente si dovrà risolvere con una scelta.Iniziamo con l’effettuare una distinzione tra risparmio ed investimento: il primo è una quota del nostro reddito che non viene speso nel momento in cui viene percepito e che viene accantonato per il futuro. Nell’investimento, invece, è presente un elemento di rischio: questo è infatti l’atto con cui si cerca di incrementare il nostro capitale cercando il maggior profitto possibile.

E’ bene ricordarci, quindi, che ogni investimento porta in se una parte di rischio. Anche quando si intende investire in Borsa. Fate attenzione ai termini: stiamo parlando di investire in Borsa e non di giocare in Borsa. Puntare su un titolo azionario, richiede conoscenze, competenze e studio. Non ci si può improvvisare in poche ore, racimolando poche informazioni tra amici e parenti.

Quando ci si approccia con i titoli quotati a Piazza Affari è bene sempre farlo consapevolmente. Non si ridurranno i rischi, ma quanto meno si sarà consapevoli di quello che si sta compiendo.

Ma conviene risparmiare o investire? Iniziamo a fare due conti. Oggi i tassi di interesse dei Titoli di Stato sono ai minimi storici. Cosa rimane agli Italiani? Beh sembrerebbe che la maggior parte dei risparmiatori nostrani punti ai libretti di risparmio postale e ai Buoni fruttiferi, vera e propria colonna di chi si mette da parte i soldi. Solo per farci un’idea, basti pensare che al 31 dicembre 2013 318,6 miliardi di euro erano depositati in titoli e libretti alle Poste. Per considerare il grado di penetrazione basta pensare ad un numero: il 45% delle famiglie italiane possiede uno di questi prodotti.

Buoni postali

Ma perché gli Italiani hanno una così ampia fiducia in questo tipo di prodotti? Senza dubbio stiamo parlando di un prodotto che garantisce una forma di rendimento inferiore ai titoli di Stato della stessa durata. La loro forza consiste nel fatto di poter essere rimborsati anticipatamente con la garanzia della restituzione del capitale sottoscritto.

Facciamo un semplice raffronto. Dal 20 maggio al 24 maggio 2013, nel momento in cui era stato registrato un aumento dei tassi di interesse (un punto percentuale) il Btp triennale ha perso il 2,4% del suo valore, il Btp quinquennale il 4,2% e il decennale addirittura il 6,27%. I buoni fruttiferi postali non sono stati minimamente toccati: una particolarità che li ha portati a diventare i prodotti prediletti dalle persone più anziane.

Per i giovani invece? Le nuove generazioni a quali prodotti di risparmio possono puntare? Il libretto nominativo Smart, che premia le giacenze liquide con un alto rendimenti, ma anche i Buoni dedicati ai minori, i Buoni fruttiferi postali Europa e i Buoni Renditalia (che offrono un rendimento uguale al Bot semestrale maggiorato dello 0,15%) e i buoni 7insieme.

Piano di accumulo

Sicuramente uno degli strumenti più importanti per risparmiare sono i piani di accumulo del capitale, comunemente chiamati Pac. Ogni banca propone diverse soluzione per investire una piccola somma ogni mese in azioni, obbligazioni e quant’altro. Rimanendo in un discorso più dedicato al risparmio, anche in questo caso le Poste offrono i loro prodotti, che permettono di investire mensilmente una cifra in Buoni, garantendo, in questo modo una sorta di risparmio sicuro. In questo caso gli interesse sono intorno allo 0,25% lordo al primo anno, allo 0,50% per chi li mantiene tre anni, allo 0,75% per i detentori a cinque anni e all’1,50% per i sottoscrittori fedeli per 10 anni. A questi tassi lordi, si applica l’aliquota fiscale del 12,5% sugli interessi.

BTP

Per par condicio parliamo anche dei Btp. Parcheggio sicuro dei risparmi. In questo caso provvediamo ad effettuare un aggiornamento degli ultimi giorni. Per la prima tranche dei Btp 1° dicembre 2021 e cedola del 2,15% sono stati collocati titoli per un ammontare di 4 miliardi di euro, rispetto a una richiesta di quasi 5,69 miliardi. Ma quanto si guadagna con i Btp: stando alle elaborazioni di Assiom Forex il rendimento netto del Btp con scadenza a sette anni è pari all’1,849%.

Oggi abbiamo fatto il punto sui risparmi e su dove collocarli in maniera sicura. Prossimamente ci focalizzeremo su come e dove investire i propri soldi, parlando di Borsa, forex, opzioni binarie, ETF, derivati e commodities.

 

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