L’esercito delle “Tagesmutter”, mamme di giorno

Ospitare bimbi nella propria abitazione può diventare anche un mestiere per molte mamme. Arrivano anche in Italia la “mamme di giorno”

(25 ottobre 2009) – Non è  semplice conciliare il lavoro con le necessità della famiglia, soprattutto quando i bimbi sono piccoli. Spesso non si può contare sui nonni ed è difficile trovare un posto all’asilo nido. Nei Paesi del centro e nord Europa si è affermata da tempo una figura alternativa: la Tagesmutter. Significa “mamma di giorno”, ed è una persona adeguatamente formata che offre educazione e cura ai bambini nella propria abitazione. È in collegamento con un ente senza scopo di lucro che la sostiene anche economicamente (e per questo può rappresentare un modo per rimettersi in gioco nel mondo del lavoro) e che garantisce alle famiglie gli standard qualitativi, sia dal punto di vista educativo che da quello ambientale.

In Francia il numero delle Tagesmutter ha già superato i nidi privati, mentre in Italia le “mamme di giorno” sono diffuse specialmente nella provincia di Trento. Anche in altre città si stanno sperimentando delle iniziative simili: nei pressi di Roma è attiva un’associazione che riunisce sette nidi-famiglia. È formata da mamme che si prendono cura dei bimbi a costi ridotti. I piccoli clienti sono una cinquantina, e quattordici le mamme-maestre. Un percorso per formare 30 Tagesmutter è stato appena varato dal Comune di Monza: le donne selezionate hanno tra i 18 e i 60 anni, un diploma e un appartamento di almeno 70 metri quadrati. Va da sé, hanno competenza nella cura dei bambini perché sono mamme o hanno lavorato come baby sitter. Anche a Parma è nato un servizio sperimentale di “mamme di giorno”: solo che in questo caso i piccoli di cui le Tagesmutter si prendono cura non sono soltanto bimbi in età da nido, ma possono avere fino a 14 anni.

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