
Quanto alla dimensione, le imprenditrici preferiscono quelle micro, mentre per forma giuridica ripiegano soprattutto sulla ditta individuale, che costituisce il 61% del totale. Nonostante ciò è tra le società di capitali che si nota la crescita maggiore: sono aumentate infatti del 18%, un segnale del salto di qualità dell’imprenditoria femminile. Il saldo tra cessazioni e nuove imprese è infine positivo in tutto il Paese, senza distinzioni geografiche. Si va dal record dell’Italia centrale (+3,31%) a un aumento dello 0,54% nelle isole.
Natascia Ronchetti
Gioralista economica, e scrittrice. Collabora da anni con il Sole 24ore