Come fare il sapone naturale in casa

E’ possibile riciclare l’olio esausto per fare in casa un sapone al 100% naturale. Non è difficile, basta seguire questa guida.
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Ormai tutte sappiamo che l’olio per friggere esausto non va gettato nel lavandino, perché inquina e rende l’acqua non potabile, ma in molti comuni italiani non è del tutto chiaro come si debba fare a smaltirlo, o comunque è una discreta scocciatura.

Un modo davvero geniale per riciclarlo, e non solo quello di frittura, ma anche quello dei sottoli, è fare il sapone naturale in casa, ricavando così un detergente al 100% biodegradabile, che vi farà risparmiare anche qualche soldino.

Naturalmente l’olio usato va filtrato molto bene e il risultato sarà un sapone ottimo per il bucato o per farne un detergente per la casa. Con lo stesso procedimento però potrete creare saponi per la vostra pelle, utilizzando olio d’oliva o altri oli vegetali di buona qualità e aggiungendo gli ingredienti che più vi aggradano e che la fantasia vi suggerisce.

Gli ingredienti
Gli ingredienti di base sono tre: olio, acqua distillata, o che non contenga troppo calcare e cloro, soda caustica. Molto importante e per niente banale dosare gli ingredienti alla perfezione. Ecco perché vi serve una bilancia da cucina di quelle sensibili al grammo.

183767002L’acqua
Per il procedimento a freddo, il più semplice che ci sia, il peso dell’acqua dev’essere pari al 30% di quello dell’olio. Ad esempio: un chilo d’olio, 300 gr di acqua.

Attenzione alla soda caustica
La soda caustica è una sostanza pericolosa. Va maneggiata con attenzione, non va toccata con le mani, per questo dovrete indossare guanti di gomma e possibilmente occhiali protettivi e mascherina. Per dosarla al meglio dovete avvalervi del coefficiente di saponificazione o SAP dell’olio che avete intenzione di usare. Ad esempio per il nostro olio d’oliva il SAP è 0,134, quindi vi serviranno 134 gr di soda, per 1000 gr di olio.

Il procedimento

Proteggete il piano di lavoro della vostra cucina con vecchi giornali. Mettere l’acqua in una caraffa di vetro resistente al calore e versatevi la soda, facendo attenzione a non inalare e che la soda non venga a contatto con gli occhi.
In pochi istanti, a causa della reazione chimica, l’acqua aumenterà di temperatura, fino a 70-80° C.
Mescolate bene in modo che la soda si dissolva, con un cucchiaio di legno che sacrificherete a questo unico scopo. Lasciate raffreddare un poco.
In una pentola d’acciaio, a fuoco bassissimo scaldate l’olio. Soluzione di soda e olio dovranno arrivare alla stessa temperatura di 45°: vi servirà un termometro per misurarla.
A questo punto potrete versare la soda sciolta nell’olio, facendo molta attenzione a non schizzarvi.
Con un frullino a immersione mescolate ora tutti gli ingredienti, che cambieranno colore e consistenza, fino ad assumere un aspetto filante, il cosiddetto “nastro”.
Questo è il momento per aggiungere ingredienti extra: spezie, fiori, oli essenziali.
Mescolate di nuovo col cucchiaio e poi potete versare negli stampi. Vanno bene vasetti per lo yogurt, stampini in silicone, formine da spiaggia e tutti i contenitori che rendano poi facile l’estrazione (niente vetro o ceramica), ma resistano al calore.
Ora dovete proteggere gli stampini riempiti, in modo che il calore si conservi il più a lungo possibile. Avvolgeteli con vecchi maglioni, coperte, carta e lasciateli lì.
Dopo 48 ore sformate il vostro sapone. Dovrete ora lasciarlo stagionare in un luogo arieggiato per 6/8 settimane.

Un altro procedimento
Esiste una variante di questo procedimento a freddo che prevede di sciogliere 250 gr di soda in un litro d’acqua, in un altro contenitore aggiungere 100 gr di farina a un litro d’acqua (quindi in tutto 2 litri) e poi versare il contenuto del secondo contenitore nel primo, mescolare bene e a questo punto aggiungere 1 litro d’olio (non un chilo!). Questo procedimento non prevede l’uso di fornello e termometro.

Sapone con oli differenti
In rete si trovano moltissimi consigli e ricette. Potete usare differenti e lussuosi tipi di olio per il vostro sapone, come ad esempio i pregiati oli di avocado o argan. In questi casi si applica quello che è chiamato “sconto soda”, cioè se ne mette un po’ meno (di solito -5%) rispetto a quello che il SAP prevederebbe, per lasciare il sapone più oleoso e nutriente per la pelle. Se preparate un sapone utilizzando oli differenti dovrete sommare tra loro le quantità di ciascun olio, moltiplicate per il relativo SAP, per calcolare la quantità di soda da utilizzare.

Il sapone fatto in casa può diventare facilmente anche sapone liquido per i piatti o per il bucato. Potete davvero sbizzarrirvi e sbarazzarvi dello scomodo olio esausto anche di amici e parenti, rendendo loro un sapone fatto da voi, creativo ed ecologico.

Vedi anche: Come coltivare i pomodori sul balcone o in terrazza

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