Wikileaks: Diplomazie mondiali in allerta

WikileaksIl New York Times è uno dei cinque quotidiani che assieme a Der Spiegel, Le Monde, El Pais, The Guardian, hanno anticipato il materiale di Wikileaks che sta facendo tremare le diplomazie mondiali. I documenti, sono principalmente, il traffico quotidiano fra il dipartimento di Stato Usa e circa 270 ambasciate e consolati, sparsi nel mondo. Ma, il New York Times, ha omesso di pubblicare quei documenti che possono compromettere gli sforzi di intelligence americani

Quello che invece è stato reso pubblico è già abbastanza e racconta, per il momento in modo generico, ma nei prossimi giorni sarà maggiormente dettagliato, di un problema serio con il Pakistan sulla sottrazione di carburante nucleare; di un tentativo futuro di pensare ad una Corea riunificata, dopo l’implosione di quella del Nord e con la Cina che non interviene perché aumenta il suo potenziale commerciale nei confronti del nuovo paese asiatico; di una trattativa con diversi paesi per cedere loro i prigionieri di Guantanamo, in cambio di favori o di maggiori posizioni di prestigio; di corruzione nel governo afgano quando l’attuale vice-presidente è andato in viaggio negli Emirati Arabi, portando con se 52 milioni di dollari, senza rivelarne origine e destinazione; dell’intrusione nei sistemi informatici di Google da parte di Hacker al soldo del Politburo cinese; di finanziamenti ad Al Qaeda, da parte di donatori sauditi; dell’intrigante alleanza tra Putin e Berlusconi, ritenuto quest’ultimo il portavoce del primo in Europa e del loro scambio, poco limpido, di regali costosissimi e di lucrativi contratti per l’energia.
A queste rivelazioni comparse sul NYT, vanno sommate le altre comparse sugli altri quotidiani che in particolare si soffermano sui ritratti acidi che la diplomazia americano fa dei vari leader mondiali, Sarkozy ad esempio viene definito autoritario, suscettibile e poco incline al dialogo, in pratica un imperatore nudo, la Merkel troppo prudente e priva di immaginazione, Putin un maschio dominante mentre il presidente russo Medvedev sarebbe esitante ed indeciso, Berlusconi incapace a governare ed inefficace a causa delle troppe notti passate a fare “feste selvagge”, Gheddafi che passa il tempo con infermiere ucraine bionde e dal generoso numero di reggiseno, Kharzai senza grande spessore ed incline a subire l’influenza di chiunque, Ahmadinejad considerato un nuovo Hitler. Insomma, se questo è solo l’anticipo di una piccola parte di documenti, chissà cosa ci riservano gli altri.
29 novembre 2010

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