Via libera alla manovra da 47 miliardi

cameradeputati1luglio2011
Via libera del Consiglio dei ministri alla manovra economica per il pareggio di bilancio nel 2014 e al ddl delega sulla riforma fiscale. Una manovra da 47 miliardi: per quest’anno ci sarà un intervento pari a 1,5 miliardi, altri 5,5 miliardi nel 2012 e 20 miliardi per ciascuno degli anni 2013-2014.
Tra le novità dell’ultima bozza del decreto l’aumento soft dal 2020 dell’età di pensionamento delle donne nel privato, il taglio del 30% sugli incentivi sulle bollette di luce e gas, riduzione ai trasferimenti di regioni ed enti locali per 9,6 miliardi nel biennio 2013-2014, la stretta sull’assenteismo e le auto blu.
“Dobbiamo raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014 – ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi – è l’Italia che deve raggiungerlo e per farlo tutti devono sentirsi coinvolti. La convergenza è stata auspicata anche da Napolitano e non ha l’obiettivo di tenere in vita questa maggioranza che durerà fino alla fine della legislatura”.
L’opposizione boccia la manovra. Pier Luigi Bersani la definisce una ‘bomba a orologeria’ perchè lascia un buco sul 2013-14. Una preoccupazione condivisa dal leader Udc, Pier Ferdinando Casini che la definisce “sleale” perchè scarica gli oneri sul futuro. In realtà, ha detto Casini il provvedimento guarda già alle “prossime elezioni” ma si tratta di “una sconfitta annunciata”.
“Una manovra truffaldina, piena di tagli a casaccio, che scarica sul prossimo governo il vero peso di questa manovra. Peggio di così non potevano fare”, è la bocciatura che arriva dall’Idv con Massimo Donadi.

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