Usa: il mea culpa di Obama

Obama“La responsabilità del risultato è mia”: Barack Obama fa mea culpa all’indomani del voto di metà mandato che ha consegnato ai repubblicani il controllo della Camera dei Rappresentanti, anche se i democratici hanno mantenuto la maggioranza in Senato. Il presidente degli Stati Uniti si prepara ai prossimi due anni e alle elezioni del 2012: la sua linea è chiara, la nuova situazione parlamentare richiede collaborazione con i repubblicani, e Obama si dice pronto anche a modificare la riforma sanitaria in senso bipartisan.

“Come presidente mi prendo la responsabilità” del risultato elettorale di martedì, ha detto Obama dalla Casa Bianca presentandosi ai giornalisti in conferenza stampa. Il presidente ha riconosciuto che gli americani sono “profondamente frustrati per il ritmo della ripresa economica” troppo lento; sono frustrati “perché i posti di lavoro non arrivano più rapidamente e i salari non sono più consistenti”. Il suo fallimento dunque è prima di tutto la mancata creazione di posti di lavoro. I democratici e i repubblicani “devono trovare un terreno comune per fare progressi”, ha detto Obama sottolineando che “non sarà facile” ma che è pronto a sedersi “al tavolo con membri dell’opposizione” per lavorare a soluzioni valide per gli americani. E questo anche per la riforma sanitaria tanto contestata dall’opposizione: “Se loro hanno idee per migliorare il nostro sistema sanitario le ascolterò”. D’altronde, Obama ha indicato chiaramente che l’orientamento bipartisan significa che anche i repubblicani dovranno scendere a compromessi. “Nessun partito potrà dettare il cammino da percorrere” ha aggiunto.
4 novembre 2010

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