Una campagna del Moige per proteggere i minori sul web

Genitori in tour nelle scuole italiane insieme alla Polizia delle Comunicazioni

 Sono tantissimi i bambini e gli adolescenti che hanno libero accesso a internet. Oltre la metà dei genitori italiani ha ammesso che i propri figli sono in rete ogni giorno, per oltre cinque giorni a settimana. Anche a scuola è facile connettersi: l’80% degli insegnanti lavora in istituti da cui gli studenti possono collegarsi a internet. In questo caso, però, i tempi a disposizione dei ragazzi sono ridotti. Questi numeri, che derivano da un’indagine condotta da Swg per il Moige e Symantec Dati, fanno capire quanto sia importante proteggere i giovanissimi dai pericoli che possono incontrare navigando sul web.
manifesto campagna Moige
Infatti, sempre secondo la stessa ricerca, l’83% dei genitori afferma di temere i siti con contenuti pericolosi, mentre il 55% ha paura che i propri figli possano incappare nelle maglie di pedofili o di gente che possa far loro del male. Dati che stridono se incrociati con quelli relativi alla protezione. Il filtro parental control, impostato dai genitori, è poco utilizzato. Per aiutare genitori e figli ad usare internet in modo corretto e consapevole, evitando i pericoli, il Moige ha promosso una campagna dal titolo «Non cadere nella rete! Cyberbullismo e altri pericoli del web».
La manifestazione ha la forma di un tour, ed è giunta alla seconda edizione. A idearla è stato il Movimento dei genitori, con il sostegno della Symantec, la collaborazione della Polizia delle Comunicazioni, del ministero dell’Interno e il patrocinio del ministero dello Sviluppo economico. Gli esperti del Moige, insieme agli agenti visiteranno le scuole medie italiane, per insegnare a ragazzi, genitori e insegnanti i trucchi per non cadere nelle insidie del web, come quelli relativi ai sistemi di protezione per i minori. E poi altri consigli per usare internet senza problemi: non visitare i siti pornografici o dai contenuti inadatti, evitare di comunicare con gli sconosciuti e non rivelare informazioni personali.
Pochi consigli, all’apparenza semplici da mettere in pratica: eppure tanti ragazzi rimangono vittime di raggiri o vere e proprie trappole, se si considera che dal 1997 a oggi la Polizia delle Comunicazioni ha arrestato 238 persone, ne ha denunciato quasi 4.500 e ha eseguito quasi 4 mila perquisizioni. Inoltre, circa 300mila siti sono tenuti costantemente sotto controllo: 177 siti sono stati chiusi in Italia e quasi 11 mila all’estero. Il tour della campagna partirà da Roma e resterà nel Lazio fino al 23 ottobre. Poi gli incontri proseguiranno in Liguria, in Piemonte, e in Lombardia. Si concluderanno in Emilia Romagna il 17 novembre.

 

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