Un po’ di vino al giorno leva il medico di torno

SALVINO113.broUna quantità di alcol moderata e distribuita lungo l’arco della settimana, uno o due bicchieri di vino al giorno o l’equivalente in birra o altre bevande alcoliche, fanno bene anche ai cuori malati, anche nelle persone che sono state colpite da infarto o altre patologie cardiovascolari

 

Questo è il risultato di uno studio dell’Università Cattolica di Campobasso pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology (JACC), negli Stati Uniti. Secondo la ricerca, quindi, non è importante solo la quantità moderata di alcol ma, anche la sua regolarità. Infatti la stessa quantità settimanale, assorbita in un tempo ristretto, ha effetti controproducenti.

L’argomento era una questione ancora aperta in medicina. Mentre le ricerche scientifiche hanno mostrato con sempre maggiore evidenza gli effetti benefici del consumo moderato di alcol in persone sane, non era chiaro se ciò potesse avvenire anche in coloro che avevano avuto un infarto, un ictus o un’altra malattia del sistema cardiovascolare. “La nostra ricerca – dice Simona Costanzo, epidemiologa e prima autrice dello studio – è che il consumo moderato e regolare di alcol ha un’azione benefica anche nei pazienti colpiti da infarto, ictus o altra patologia cardiovascolare ischemica. Non solo hanno minore probabilità di essere nuovamente colpiti da malattie del genere, ma anche la mortalità, per qualsiasi altro motivo, risulta essere più bassa rispetto a chi non consuma nessuna bevanda alcolica”.

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