Strauss-Kahn: arresti domiciliari su cauzione

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Dopo aver rassegnato ieri mattina le dimissioni dalla carica di direttore operativo del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, ha ottenuto gli arresti domiciliari dietro una cauzione di un milione di dollari. In un aula gremita di giornalisti e dove sono arrivate anche sua moglie Anne Sinclair e sua figlia Camille che l’ex ministro ha a lungo abbracciato.

Strauss Kahn, ancora considerato la settimana scorsa come il favorito alle prossime elezioni presidenziali in Francia, si è spesso girato verso i familiari, palesemente sopraffatto dall’emozione. Durante il periodo in cui sarà agli arresti domiciliari, indosserà un braccialetto elettronico e un poliziotto armato vigilerà ventiquattro ore su ventiquattro a spese dell’imputato affinché quest’ultimo non fugga, per questo l’imputato pagherà, oltre alla cauzione, anche cinque milioni di dollari di assicurazione. Per il momento Strauss-Kahn, vivrà a Manhattan, nell’appartamento della figlia, sorvegliato anche dalle videocamere, ma passerà ancora una notte in carcere, in attesa che l’accordo che accoglie la cauzione sia firmato dalle autorità statunitensi.
Strauss-Kahn si e’ tra l’altro impegnato a “rinunciare a tutti i diritti” concernenti l’eventuale procedura di estradizione.
Nella lettera di rinuncia inviata al Consiglio esecutivo dell’Fmi, il 62enne top manager ha ribadito “con la maggiore fermezza possibile” la sua innocenza, dicendosi pronto a combattere fino in fondo per dimostrarla.
Nel frattempo gli inquirenti stanno cercando di appurare come mai la polizia fu chiamata con un’ora di ritardo, consentendo a Strauss-Kahn di raggiungere l’aeroporto e imbarcarsi su un aereo in partenza per Parigi, considerato che la presunta vittima avvertì subito la direzione dell’accaduto
Il board del Fmi si e’ intanto riunito e comunque una decisione sul successore di Dsk, il cui mandato sarebbe scaduto nel novembre 2012, dovrebbe gia’ essere presa la prossima settimana al G8 di Deauville.

di Redazione
20 maggio 2011

 

 

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