Speciale Mondiale 2010-Il Sudafrica

La Nazione Arcobaleno
Mancano meno di 60 giorni ai mondiali di calcio africani, i primi della storia. Per la prima volta, infatti, si svolgeranno nel “continente nero”, per la precisione in Sudafrica.
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Con questo articolo iniziamo uno “speciale” sui mondiali e sul paese che li ospiterà, dando uno sguardo anche al di fuori di quello che succederà negli stadi e durante le competizioni, per conoscere meglio questa grande ed affascinante nazione, grande 4 volte l’Italia e con una popolazione di circa 50 milioni di abitanti. È un angolo di mondo ricco di paesaggi suggestivi, composto da oltre 3000 km di coste pittoresche, da montagne maestose, incontaminate savane e ondulati panorami a perdita d’occhio.

Secondo la moderna paleoantropologia, inoltre, è stato probabilmente la “culla dell’umanità”; qui si sono infatti trovati fossili di diverse tipologie di ominidi. L’ultimo, significativo, pochi mesi fa.Il Sud Africa è anche la nazione africana più all’avanguardia, sotto tutti i punti di vista, l’unica tra tutte le nazioni africane che, attualmente, poteva offrire le adeguate garanzie organizzative ed economiche per poter portare avanti un’impresa notevole come quella necessaria ad ospitare un mondiale di calcio.Nel paese convivono gruppi etnici diversi, molti autoctoni, che costituiscono oltre i due terzi della popolazione, molti anche quelli importati come gli Afrikaner di origine olandese, gli inglesi, i Coloured (incrocio tra africani, bianchi ed asiatici) e gli indiani.È quest’incrocio di popoli che fece coniare all’arcivescovo Desmond Tutu, l’espressione “Nazione Arcobaleno“, ormai diventata l’immagine di sintesi che contradistingue il paese.Le lingue ufficiali sono 11, eccole nell’ordine: afrikaans, inglese, isiNdebele, isiXhosa, isiZulu, sepedi, sesotho, seTswana, siSwati, thisvenda e xitsonga. La maggior parte dei sudafricani è multilingue e l’inglese è diffusamente parlato, in particolare nei centri urbani.

L’ordinamento politico è basato su una repubblica presidenziale, unica nel suo genere perché applica un particolare decentramento amministrativo dello Stato. Il governo ha infatti sede 6 mesi a Pretoria (capitale amministrativa) e 6 mesi a Cape Town (capitale legislativa dove risiede il parlamento), mentre Bloemfontain sede della corte suprema, è la capitale giuridica del paese.

La valuta locale è il Rand (simbolo: R o Zar), il cui cambio attuale è circa 10,50 Rand per un Euro.L’economia sudafricana, nonostante i gravi problemi ereditati dall’apartheid, è la più sviluppata di tutto il continente. Il Paese produce da solo oltre un quarto del reddito continentale, grazie soprattutto alle risorse minerarie e alle industrie collegate.
L’agricoltura è tra le più sviluppate dell’Africa, anche se con forti squilibri: alle efficienti e produttive aziende agricole, si affiancano le agricolture di sussistenza, praticate nei villaggi con metodi tradizionali. L’agricoltura e la pesca soddisfano l’intero fabbisogno nazionale, e producono anche prodotti di esportazione. Diffuso anche l’allevamento: il Sudafrica è uno dei principali produttori di lana di pecora e di pellicce di karakul.
L’attività mineraria e l’industria rappresentano i settori più importanti dell’economia del paese. Ai giacimenti d’oro e diamanti, si affiancano altre risorse presenti in maniera diversificata e in grande quantità nel sottosuolo, come argento, platino,uranio e carbone. Grazie a ciò si è sviluppata anche un’importante industria pesante, che va a sommarsi a quelle che producono beni di consumo o di lavorazione dei prodotti agricoli e della pesca.All’incirca il 93% dell’energia prodotta è di origine termica.
Il livello relativamente alto di sviluppo economico del paese non impedisce una larga diffusione della povertà: circa il 40 % della popolazione del paese vive con meno di 2 dollari USA al giorno.

 

 

 

 

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