Siria, tre milioni di rifugiati, 200 mila morti

Siria: la guerra che da 4 anni insanguina il paese lascia dietro di sé una scia di 200 mila morti e tre milioni di rifugiati.  E in Italia le richieste di asilo sono aumentate del 144%.

Siria

Siria: il conflitto che da 4 anni sta insanguinando il Paese, con governativi, Esercito libero siriano, gruppi vicini ad Al Queda, Isis e svariate altre sigle minori, ha prodotto conseguenze devastanti.

Bastino due, terribili, dati: 200 mila morti e più di tre milioni di profughi, più di quelli afgani, numero inferiore soltato a quello dei profughi palestinesi.

Dove finiscono i profughi siriani? In Turchia, Giordania, Libano, Iraq ma anche in Europa

Questa massa umana, allontanata dalle proprie case da un conflitto che si fa sempre più complicato, si è riversata in primis nei paesi vicini: Libano, Giordania e Turchia. Il Libano addirittura, secondo i dati dell’agenzia Onu per i rifugiati Unhcr, ha 257 profughi ogni 1000 abitanti.

Una parte di questi profughi, quelli che hanno le risorse materiali per farlo, riesce a spostarsi in Europa e ingrossano la schiera dei richiedenti asilo. La Svezia ha 12 profughi per 1000 abitanti ed è l’unico paese europeo (e l’unico industrializzato) tra i primi 10 per questo genere di “accoglienza”. Con la Germania è stata la destinazione principale dei siriani in fuga.

In termini assoluti è la Turchia a dover sopportare il numero maggiore di profughi (circa 2 milioni). Le difficoltà sono enormi per l’accoglienza di numeri così grandi di persone mosse in tempi ristretti. E chiaramente senza una prospettiva politica di pacificazione i numeri non potranno che aggravarsi.

L’alto commissario Onu per i rifugiati Antonio Guterres ha in proposito dichiarato: “”Fino a quando la comunità internazionale continua a non trovare soluzioni politiche ai conflitti esistenti e prevenire quelli nuovi da iniziare, continueremo ad avere a che fare con le drammatiche conseguenze umanitarie”.

Italia: +144% di richieste di asilo

La traballante situazione nel nord Africa, in Nigeria, Mali, Gambia, ma anche in Ucraina ha portato una crescita esponenziale anche in Italia delle richiesta d’asilo. I dati del ministero degli Interni ci danno un quadro veramente impressione: +144% di richieste d’asilo nel 2014 (sono state 64.886) rispetto al 2013 (erano 26.620). Un dato triplicato che rispecchia proporzionalmente le situazioni più critiche nel mondo: Ucraina (+6221% richieste d’asilo), Gambia (+386%), Mali (+441%), Nigeria (+188%).

La stragrande maggioranza dei richiedenti sono uomini (le donne sono un decimo del totale), la crescita enorme si ha avuto aanche rispetto all’arrivo di richieste di asilo di minori non accompagnati da adulti (passati da 805 nel 2013 a 2584 nel 2014).

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