Politica Italiana – Prestigiacomo: “Non sono una yes-woman”

Prestigiacomo_27_12_10In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il ministro Stefania Prestigiacomo, è ritornata sull’argomento che qualche giorno fa l’aveva fatta annunciare le dimissioni dal Pdl.
Secondo quanto dichiarato, l’episodio grave della scorsa settimana è stato in parte chiarito e anche il rapporto con il capogruppo del suo partito alla Camera Cicchitto. Quello che invece continua ad essere grave ed insopportabile per il ministro, sono gli attacchi offensivi e la ricostruzione alterata degli avvenimenti fatta dal Giornale della famiglia Berlusconi e, ispirati da Daniela Santanché. “non sono una yes-woman – dice la Prestigiacomo – non dico sempre di sì, dico quello che penso.  Ma l’idea che io, dopo sedici anni, possa essere accusata di infedeltà sarebbe ridicola se non fosse mortificante. Non prendo lezioni di fedeltà da nessuno. Sono nata politicamente con Berlusconi, morirò politicamente con Berlusconi”. Ritornando poi brevemente sull’accaduto dell’altro giorno il ministro dice: “Mi sono ritrovata una norma di cui non sapevo nulla, uscita guarda caso dalla commissione Lavoro, quella di Moffa, che ci teneva moltissimo…”. Si capisce che il ministro vuol fare intendere che si è trattato di un favore politico fatto a Moffa in cambio del suo abbandono a Fini e la sua astensione durante il voto di sfiducia al governo. La norma chiesta da Moffa, sospende in pratica la tracciabilità dei rifiuti, favorendo le potentissime lobby che ci sono dietro, perché tutta la documentazione continua ad essere cartacea, quindi facile da falsificare. Un grande piacere a tutto il malaffare che esiste dietro la raccolta e il riciclo dei rifiuti.

27 dicembre 2010

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