Piove di nuovo a Genova, è emergenza in Piemonte

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Genova si è svegliata oggi di nuovo sotto una pioggia battente anche se la situazione è attualmente sotto controllo ma, l’allerta 2 diramato dalla Protezione Civile proseguirà fino a stasera alle 18.
Le precipitazioni, a carattere diffuso e leggero sono iniziate intorno alle 5 di questa mattina. Domani, in occasione della giornata di lutto cittadino, i dipendenti pubblici si recheranno regolarmente al lavoro.
In via Fereggiano e nelle altre zone colpite da esondazioni e allagamenti stanno affluendo centinaia di volontari per aiutare gli uomini della Protezione Civile e i vigili del fuoco a liberare piazze, strade, negozi e abitazioni da fango e detriti, resta attiva l’ordinanza del sindaco Marta Vincenzi che vieta il traffico privato in città per tutelare l’incolumità della popolazione e non ostacolare gli spostamenti dei mezzi di soccorso.
Anche se nel centro e nel levante cittadino la situazione sta lentamente tornando alla normalità e sono già state rimosse dalle strade quasi tutte le carcasse di automobili e motorini trascinate dalla piena dei torrenti, nei quartieri di San Fruttuoso, Marassi, Bolzaneto e Begato alcune abitazioni sono ancora senza acqua o elettricità.

La pioggia, intanto, continua a flagellare il Piemonte. E in particolare nel settore occidentale la protezione civile prevede una mattinata di intense precipitazioni, che dovrebbero attenuarsi nel pomeriggio. Sorvegliati speciali i corsi d’acqua, soprattutto a Torino, dove il Po raggiungerà i livelli massimi in serata.
La nottata in Piemonte e’ trascorsa in relativa tranquillità, “nella sala operativa della Protezione civile regionale non sono arrivate segnalazioni dal territorio”. E’ stato inoltre rilevato che il posizionamento della depressione è avvenuto a latitudini inferiori rispetto a quanto previsto in un primo momento, facendo registrare valori di precipitazione più bassi nella parte settentrionale del Piemonte.
Nell’alto Tanaro (Garessio e Piantorre) i livelli idrometrici hanno raggiunto le soglie di elevata criticità. A valle della confluenza con la Stura di Demonte i livelli sono in crescita verso la soglia di attenzione grazie al contributo degli affluenti minori. Incrementi più contenuti, al di sotto dei livelli di attenzione, nei settori alpini occidentali del Cuneese e nel Toce.

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