
L’altro aspetto che tiene in considerazione Washington è evidenziato dal Segretario di Stato Hillary Clinton, secondo la quale «l’Iran sta tentando di approfittare delle rivolte arabe per mettere piede in Egitto, Yemen e Bahrein». E dunque anche l’instabilità libica giova agli avversari degli Stati Uniti in Medio Oriente.
Sul fronte militare intanto, Gheddafi ha fatto nuovamente bombardare il nuovo temine petrolifero di Brega, la città libica orientale dove gli insorti hanno respinto un attacco aereo e di terra delle truppe fedeli di Gheddafi. I ribelli libici stanno facendo rotta in massa verso Brega per rafforzare le loro posizioni prima di un eventuale attacco delle truppe del rais. Tutto questo mentre le tre navi da guerra Usa che hanno attraversato mercoledì il Canale di Suez, sono ora a 50 miglia al largo della costa libica e circa 400 marines sono arrivati nella base americana di Souda Bay a Creta, pronti a imbarcarsi a bordo delle unità da guerra Kearsage e Ponce che dovrebbero attraccare sull’isola greca nelle prossime ore.
di Redazione
4 marzo 2011