Nozze stile Grace Kelly per Ivanka, figlia del miliardario Donald Trump

Per la sposa uno sfarzoso abito da 300mila dollari disegnato da Vera Wang e gioielli per un valore totale di 270 mila dollari

(29 ottobre 2009) – Come una principessa d’altri tempi, Ivanka Trump, figlia del miliardario americano Donald Trump e dell’ex moglie più famosa del mondo, Ivana Trump, si è sposata domenica 25 ottobre al “Trump National Golf Club di Bedminster”, nel New Jersey. La giovane si è unita in matrimonio con Jared Kushner, di religione ebraica, responsabile del New York Observer e figlio di un magnate immobiliare.
«La sposa era incantevole», ha raccontato uno degli ospiti alla rivista People. Al rito ebraico, celebrato al golf club, hanno assistito 500 invitati tra cui l’ex sindaco della Grande Mela, Rudy Giuliani, la giornalista Barbara Walters, l’ex governatore del New Jersey, Jim McGreevy, e diversi volti noti di Hollywood come l’attrice Emmy Rossum. La figlia maggiore di Ivana e Donald Trump indossava un abito della famosa stilista Vera Wang, del valore di quasi trecento mila dollari, con una linea ispirata alla mise indossata da Grace Kelly il giorno del matrimonio con  il principe Ranieri di Monaco.
 
Un lungo strascico e centinaia di diamanti incastonati lungo l’intero corpetto, hanno reso ancora più fiabesco l’abito della miliardaria. Per la sposa anche orecchini di diamanti del valore di 130mila dollari, un braccialetto stile Art Deco’ da 90mila e un fermaglio da 45mila. Ivanka Marie Trump, che a giorni compirà 28 anni, è vicepresidente della holding del padre. In passato ha calcato le passerelle come modella e ha lanciato una linea di abbigliamento che porta il  suo nome.
 
Da due stagioni presenta il programma tv “Celebrity Apprentice. Lo sposo, che ha un anno più della sposa, aveva fatto la proposta matrimoniale nel luglio scorso; subito dopo Ivanka si era convertita dal cattolicesimo alla religione del marito. Il padre dello sposo è stato coinvolto a suo tempo in un insolito scandalo: è stato giudicato colpevole di avere ingaggiato una prostituta per sedurre il cognato nel tentativo di invalidare la sua testimonianza in un caso di frode finanziaria.  

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