No Tav: netta condanna di Napolitano

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In una nota il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha espresso una “netta condanna” delle violenze rivolte da “gruppi addestrati a pratiche di violenza eversiva” nei confronti delle forze dell’ordine a cui ha voluto rivolgere la sua “solidarietà”.
Già perché ieri, dopo i cortei pacifici, la manifestazione è degenerata. Gli amministratori della Valle urlavano alla loro gente ai megafoni di portare via donne e bambini e di non tagliare per i sentieri. “Chi lascia il corteo autorizzato fa una sua scelta e si prende le sue responsabilita'”.
Intanto maggioranza e opposizione si sono schierate contro l’ombra delle violenze organizzate “paramilitari” in stile black bloc, un sospetto alimentato dalla presenza di manifestanti venuti dall’estero di numerose nazionalità. A nome del governo ha parlato il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, assicurando che non saranno degli “autentici delinquenti” a fermare un’opera che l’esecutivo ritiene “prioritaria”. Una forte condanna delle violenze “senza equivoci” è arrivata anche dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani che ha parlato di attacchi “allarmanti e assolutamente inaccettabili”.
E fanno discutere le dichiarazioni di Beppe Grillo che ieri ha definito “prove tecniche di dittatura” i blocchi delle forze dell’ordine e “eroi” i manifestanti. Contro l’ex comico genovese si è scagliato il sindaco Pd fiorentino Matteo Renzi. “Chi esalta i lanciatori di sassi – ha detto- mi fa schifo: è un teppista, prima si condanna e poi si discute”.

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