L’ultimo addio a Marco Simoncelli

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‘Dicono che Dio trapianti in cielo i fiori piu’ belli per non farli appassire, credo che sia cosi'” queste sono state alcune delle più toccanti parole che il vescovo di Rimini Lambiasi ha detto durante il funerale di Marco Simoncelli che si è appena concluso a Coriano, in una piazza gremita come non mai e dove erano presenti moltissimi degli assi del circuito motociclistico mondiale.
Alla fine della cerimonia, Valentino Rossi, con gli occhi ancora gonfi dalle lacrime, si avvicina a una delle due moto collocate di fianco all’altare, toglie il cavalletto e la spinge fino all’uscita della chiesa di Santa Maria Assunta. In quel momento parte un disco che riproduce “Siamo solo noi” di Vasco Rossi, la canzone preferita di Sic.
A sollevare la bara fino all’ingresso della chiesa alcuni piloti e amici presenti alla cerimonia. Il feretro, una volta uscito dalla porta, è stato appoggiato su un tappeto nel sagrato. Dopo aver suonato una seconda volta la canzone di Vasco Rossi il padre di Simoncelli, Paolo, si è seduto sul tappeto assieme ad alcuni amici. Dopo qualche istante li ha raggiunti anche la figlia Martina. A quel punto ha preso un microfono la fidanzata di Marco, Kate: “Era una persona perfetta – ha detto – non aveva difetti e le persone troppo perfette non possono vivere come i comuni mortali”. Ha portato un saluto anche il medico della Moto Gp, Claudio Costa. Non si contano gli applausi, sia durante la messa che al termine, della folla che ha voluto portare l’ultimo saluto al motociclista.

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