Lombardia: le spese folli della Minetti e il Trota

minetti-trota
Si allarga l’inchiesta sulla spesa pubblica della Regione Lombardia e tra gli indagati spuntano i nomi Nicole Minetti e Renzo Bossi. Le indagini metterebbero in luce le spese folli della Minetti e del Trota, successivamente rimborsate dall’ente con sede al Pirellone e fatte passare come spese per i gruppi consiliari.

I due non sono gli unici indagati nell’ambito di questa inchiesta, visto che in tutto sono 22 i consiglieri della Regione Lombardia che saranno chiamati a difendersi da accuse analoghe.
Secondo i pubblici ministeri che si stanno occupando delle indagini, è di 2 milioni di euro la cifra totale di denaro che sarebbe stato utilizzato per scopi diversi da quelli inerenti il mandato consiliare. Tra le ricevute incriminate, ad esempio, quelle riguardanti l’acquisto di dolci in pasticceria, di carne dal macellaio e di gratta e vinci. Un consigliere si sarebbe anche fatto rimborsare diverse colazioni al bar.

Per quanto riguarda Nicole Minetti si profila il reato di peculato. Tra le note spese dell’ex consigliera finite sotto la lente d’ingrandimento della magistratura ci sono un conto da oltre 800 euro all’hotel a cinque stelle “Principe di Savoia” di Milano, 750 euro spesi per un iPad e una ricevuta da 430 euro emessa dal noto ristorante della movida milanese “Giannino”. Inoltre, sempre secondo i magistrati, ci sarebbero altri scontrini e ricevute che testimonierebbero molte altre cene in ristoranti rimborsate con i soldi del grupo consiliare. Da parte sua, appena appresa la notizia, la Minetti si è detta pronta ad essere interrogata dal pubblico ministero per difendersi da tutte le accuse.

Per quanto riguarda le spese di Renzo Bossi, il figlio di Umberto avrebbe acquistato con soldi del gruppo consigliare Lega Nord videogiochi, sigarette e bibite, soprattutto Red Bull. Il Trota, tra l’altro, aveva deciso di abbandonare la carica di consigliere qualche mese fa in seguito ad un’altra inchiesta.
Sulla vicenda è intervenuto il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che ha definito tutto quello che sta accadendo “grande equivoco”. Formigoni, infatti, ha tenuto a sottolineare come in Regione Lombardia le regole sono chiare ed identiche a quelle delle altre regioni. Inoltre, si è meravigliato di come la magistratura stia indagando solamente sulle spese della maggioranza, pur avendo acquisito i documenti anche dell’opposizione, e ha ribadito come all’interno della Regione Lombardia non è mai stato a conoscenza di alcun episodio di utilizzo non conforme dei rimborsi.

Articoli correlati

Related Posts

Ben tornato!