Libia: Gheddafi scappato all’estero, il figlio in Tv minaccia fiumi di sangue

Gheddafi_rivolta“Il popolo deve scegliere se costruire una nuova Libia o precipitare nella guerra civile. Se non arriviamo oggi a un accordo, non piangeremo solo 84 morti, ma migliaia e in tutta la Libia, scorreranno fiumi di sangue”. Questo è quanto ha affermato nel suo discorso televisivo Saif al Islam, figlio del dittatore libico Muammar Gheddafi che, a quanto detto da alcune agenzie di stampa, nel frattempo, per precauzione, si sarebbe rifugiato all’estero. “

L’intervento del figlio di Gheddafi è arrivato dopo giorni di proteste e scontri e centinaia di vittime, in particolare a Bengasi dove l’esercito ha sparato sulla folla”, secondo quanto riferito da testimoni. Ufficialmente, sono 173 le persone ‘ufficialmente’ uccise durante le manifestazioni di protesta. In realtà è molto difficile avere un quadro preciso della situazione perché televisioni e internet sono oscurati e i giornalisti sul posto sono praticamente assenti. Il figlio di Gheddafi nel suo appello in tv ha annunciato che a breve si riunirà il Congresso generale del popolo (Parlamento) per approvare un nuovo codice penale e nuove leggi che diano “prospettive di libertà” alla stampa e alla società civile. Inoltre, durante il suo discorso, ha ripetuto più volte che le stime fatte dai media stranieri sono molto esagerate e che il numero dei morti è di 84 persone. Le proteste, comunque, non accennano a placarsi. Bengasi è praticamente nelle mani dei “ribelli” e anche nella capitale, Tripoli, in nottata si sono sentiti colpi di arma da fuoco.

di Redazione Donnesulweb

21 febbraio 2011

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