Facebook: precari contro Brunetta

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Continua su Facebook la protesta dei precari contro il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta dopo l’incidente di ieri al termine di un convegno che ha visto protagonista lo stesso ministro e alcuni giovani che volevano interloquire con lui.
Il Popolo della Rete vi spodestera’ dai vostri troni”, questo è uno dei numerosissimi commenti apparsi sulla pagina Facebook del ministro. Alla frase di Brunetta rivolta ai precari (“Siete l’Italia peggiore, quella che usa la rete come un manganello per attacchi squadristici”), il popolo di Facebook ha risposto contestando “l’Altezza morale” di Brunetta e “i toni violenti, dispregiativi e violenti di una politica imbarazzante”.
Tra i messaggi, anche l’accusa allo staff del ministro che – secondo i commentatori virtuali – sta provvedendo a cancellare gli ‘scomodi’ messaggi dalla rete. E anche un ammonimento per Brunetta: “Chi d’innovazione ferisce, d’innovazione perisce”. La replica del ministro non si è fatta attendere: “L’Italia peggiore e’ quella che si disinteressa della concretezza dei problemi e della realta’: ho fatto piu’ io per i precari della pubblica amministrazione che tutti i miei predecessori”, ha dichiarato.
Una replica arriva da Michele Gentile, responsabile Cgil del dipartimento settore pubblico, parla di circa 240mila contratti precari nella pubblica amministrazione, che si dimezzeranno entro l’anno, senza che quindi vengano rinnovati, “per effetto dei tagli imposti dalla manovra economica varata lo scorso anno. Numeri ai quali vanno aggiunti i 200mila precari del mondo della scuola che sono ancora in attesa di un piano di assunzioni sbandierato settimane fa dal governo ma del quale si sono perse le tracce”. Gentile aggiunge che in tutte le Pubbliche amministrazioni “il taglio del 50 per cento delle spese per il lavoro precario, come previsto dalla passata manovra economica, produrra’ disoccupazione e chiusura di servizi: tutto per risparmiare 100 milioni di euro ogni anno, mentre si confermano ingenti e discrezionali spese superflue”.
“Per fortuna Brunetta non e’ piu’ iscritto al Partito socialista, altrimenti gli avremmo dovuto ritirare la tessera”, afferma Bobo Craxi. “Oggi – aggiunge – l’Italia ‘precaria’ sta al governo e, forse, e’ quella l’Italia peggiore” .

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