Feste e mostre per festeggiare l’Unità d’Italia

SanremoUnitItaliaUna serie d’iniziative artistico-culturali attraverseranno questa settimana la Penisola per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Di seguito alcuni degli appuntamenti più “cool” previsti. A Torino, i grandi maestri dell’arte italiana in mostra alle scuderie Juvarriane per celebrare i 150 anni dell’Unità. Oltre 350 opere di maestri illustri come Giotto, Donatello, Botticelli, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Correggio, Tiziano, Rubens, Canova, Hayez, Parmigianino, Bernini. Le librerie Feltrinelli ospiteranno una mostra itinerante. Venticinque pannelli in grado di raccogliere caricature, stampe, proclami, fotografie, spartiti e citazioni per riscoprire il periodo risorgimentale, dall’epoca post-napoleonica alla proclamazione del Regno d’Italia. Al palazzo della Regione Lombardia, a Milano, per la prima volta a confronto le tre Via Crucis realizzate nel decennio 1947-1957 da Lucio Fontana. Le tre sculture, la via Crucis in ceramica, la bianca e quella in terracotta, rappresentano i tre stadi della maturazione artistica di Fontana, dallo spazialismo all’arte concettuale. A Roma, il 16 e 17 marzo, la capitale ospita una notte bianca con diversi eventi collaterali sparsi per la città. In calendario concerti, spettacoli pirotecnici, scenografie luminose, visite guidate a palazzi e musei aperti al pubblico fino a tarda notte. Sempre nella Capitale, Paolo Rossi interpreta Il mistero buffo di Dario Fo, con immancabili riferimenti all’attualità. Protagonista il grammelot, la lingua dialettale ispirata a suoni onomatopeici, inventata dal premio Nobel. Mostra di Hieronymus Bosch a Venezia. Le tre tavole – Visione dell’Aldilà, il Trittico di Santa Liberata e il Trittico degli eremiti – saranno visibili al pubblico fino al 20 marzo. Ravenna dedica una mostra all’Arte in Italia nel secondo dopoguerra, da De Chirico a Guttuso, da Fontana a Burri Dal secondo conflitto mondiale alla mostra di Picasso in Italia nel 1953: tutti i movimenti più contestati del Novecento assieme agli artisti che diedero nuovo impulso alla vita artistica italiana, per la prima volta insieme al museo d’Arte della città di Ravenna. Al Maxxi di Roma, un’importante retrospettiva su Michelangelo Pistoletto. La mostra ripercorre tutta la carriera del fondatore dell’arte povera, dai quadri specchianti, ai plexiglas dell’arte Concettuale, fino alla sala degli Stracci che testimonia il suo legame con l’Arte povera e alle performance degli Anni Settanta. Infine a Genova, Teresa Mannino con il suo spettacolo “Terrybilmente divagante”: presenta un divertente monologo sui temi più amati dalla cabarettista siciliana, dal conflittuale rapporto tra Nord e Sud alle inconciliabili differenze tra il mondo maschile e femminile.

di Redazione Donnesulweb

14 marzo 2011

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