Il Principato di Filettino vicino al traguardo

filettino

L’avvocato Carlo Taormina, noto nelle stanze del Tribunale di Roma per la sua competenza e noto anche al grande pubblico per il suo passato politico al fianco dell’ex premier Berlusconi, probabilmente mai avrebbe immaginato nella sua vita di essere nominato principe reggente del nascituro Principato di Filettino.
La notizia della creazione del nuovo principato, a cavallo tra il serio ed il faceto, è finita sui media di tutto il mondo, tanto che una troupe del canale televisivo nazionale giapponese, sta da giorni girando per le strade e i luoghi del nuovo “principato”.
Intanto, Luca Sellari, il sindaco del comune montano, dove risiede la località sciistica di Campo Staffi, in provincia di Frosinone a un centinaio di chilometri da Roma, è il motore che muove la macchina del principato. Sua è stata l’idea dell’autonomia, in risposta alla manovra “taglia comuni” del precedente governo.
E che la notizia non sia da prendere come una cosa poco seria lo certifica il fatto che nel frattempo l’assemblea costituente del “principato” ha dato il via libera a una nuova costituzione, ha coniato una nuova moneta: il “Fiorito”, ha eletto un parlamento e si appresta a nominare, dopo il principe reggente, dodici ministri: Interni, Esteri, Giustizia, Ambiente, Lavoro, Finanza, Sanità, Lavori pubblici, Pari opportunità, Sviluppo economico, Turismo e Cultura.

L’obiettivo a breve termine è fare di questo piccolo paese che ha quattrocento abitanti in inverno, oltre dodicimila nel periodo estivo, un novello San Marino. Mentre a medio termine lo scopo è di istituire un ‘punto-franco’ per rilanciare l’economia e gli investimenti, ma anche per riconquistare la gestione delle principali risorse del territorio, a cominciare da quelle idriche: Filettino è il più grande bacino idrico d’Europa. Ora si vuole voltare pagina, aprire un nuovo corso, completando l’iter per l’istituzione del principato. L’approvazione della Costituzione e l’elezione del principe reggente rendono già operativa la nuova istituzione, che ha tuttavia bisogno di ulteriori passaggi e procedure. “Il degrado sistematico dei territori – dice Carlo Taormina – non può più essere accettato a Filettino ci sono settori economici importanti che meritano di essere valorizzati, come le piste da sci di Campo Staffi e lo sfruttamento delle acque, che continua a essere svolto a danno del territorio. Su questo porteremo avanti una dura battaglia. Oggi – aggiunge Taormina – è stata fatta una cosa importante per contrastare l’emarginazione del nostro territorio”.

Articoli correlati

Related Posts

Ben tornato!