Coree: tensione sempre più alta

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Sembra che da parte della Corea del Nord si cerchi qualsiasi cosa possa inasprire la già alta tensione tra i due paesi. Oggi il paese comunista che, in realtà, è una dittatura militare, in mano a una famiglia e, tracce di comunismo, nel senso ortodosso del termine, ne sono rimaste poche, ha impedito ai dipendenti provenienti dal sud l’ingresso al complesso industriale di Kaesong, simbolo del tentativo di cooperazione tra i due paesi.

Il portavoce del ministero sudcoreano per l’Unificazione, Kim Hyung-Suk, ha dichiarato: “Il Nord ci ha riferito questa mattina che avrebbe autorizzato solo le partenze da Kaesong e non il tragitto inverso”. La decisione riguarda 484 lavoratori sudcoreani che non hanno potuto avere accesso al sito industriale e 861 che si trovano già a Kaesong e dovranno lasciare l’area.

Kaesong è un complesso industriale aperto nel 2004 e da lavoro a 53000 nordcoreani per conto di 120 aziende del sud, soprattutto nel settore manifatturiero; ospita abitualmente circa un migliaio di sudcoreani.
Il ministro della Difesa sudcoreano alla notizia ha dichiarato: “Abbiamo preparato un piano d’urgenza, e comprende una possibile azione militare, in caso di situazione grave. Dobbiamo impedire che la situazione si aggravi”.

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