Benvenuti nel Blog del Paradosso Donna!

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Con qualcuna ci conosciamo; anzi è più corretto dire che qualcuna ci ha segnato in prima posizione sulla propria lista nera… Già, perché il nostro libro sul Paradosso Donna ha generato una setta segreta votata alla nostra eliminazione… ma cosa ci vogliamo fare? Inconcepibile non consacrare alla storia la vostra classica frase, “non ho niente da mettermi“, recitata sempre e comunque davanti all’armadio strapieno di vestiti!
L’armadio… proprio l’armadio: quel microuniverso parallelo; se Einstein fosse stato un po’ più attento e avesse pensato anche a qualche donna, sicuramente avrebbe enunciato la teoria degli universi molto prima! E proprio parlando dell’armadio, naturalmente femminile (tanto le quattro magliette di noi maschietti sono sempre confinate in mezza anta…), che vogliamo inaugurare questo blog.
Una donna non può definirsi tale se, tra le sue esclusive proprietà, non figura almeno un armadio ad otto ante con annesse cassettiere di varie dimensioni. Naturalmente il tutto strabordante di vestiti, vestitini, intimo, borse (ahhhh, le borse!), calze, vestaglie, pigiami…
Il grosso problema, a ben vedere, non è tanto rappresentato dalla quantità: d’altra parte, diceva qualcuno, medium abundare quam deficere. Il nocciolo della questione risiede in quell’insignificante parolina, così piccola, così trascurata ma così colma di significato: ordine. Volete cortesemente spiegare come è possibile che con un’estensione pari a quella dell’Area 51 i vostri vestiti sono sempre in disordine?
Amore… mi passi la camicetta verde smeraldo a tre bottoni che sotto il maglioncino 50% cachemeare che ho preso l’altro ieri a saldo ci sta proprio bene?” … Tempo di accendere il GPS che dentro quell’armadio, l’ultima volta, mi sono perso … “Dai, che faccio tardi!” … e dopo una settimana mi ha trovato tua madre che sentiva rantolare in camera! “Uffa… possibile non trovi mai niente? Eccola, qua, vedi, proprio dove doveva stare!” Cioè, nel cassetto delle mutande… A questo problema, insormontabile, se ne aggiunge un altro di eguale dimensione. Ma a differenza dei poli uguali che, ricordando bene le lezioni di fisica a scuola (Lucia si sedeva sempre vicino al nostro banco e lei era molto più interessante del libro…), si dovrebbero respingere, questi si attraggono creando un nuovo problema ancora più gigante che neanche Ambrogio Fogar ed il fido Armaduk accetterebbero di scalare! Molte donne hanno deciso, invero, di scrivere libri o proporre idee sull’argomento, ma con l’unico obiettivo di implementare con minime spese il già ricchissimo armadio! Manuali per orientarsi nel mondo della moda, guide con trucchi per carpire quali abiti si addicano di più al proprio tipo, phamplet per scoprire tutti gli outlet del mondo… Ma nessuna ha mai pensato a scrivere giusto quattro righe su come tenere in ordine il proprio armadio? Il top dei top, comunque, è una notizia che abbiamo ascoltato qualche tempo addietro al TG: una donna del nord ha ideato una specie di atelier dove sono esposti centinaia di capi d’abbigliamento ed accessori (ahhhh, le borse!) che possono essere noleggiati a costi bassissimi per una settimana e riportarli, anche sporchi, il lunedì successivo. E brava! Ci mancava il colpo di grazia! Speriamo che altre non imitino il malsano gesto, altrimenti tra spesa, parrucchiere, tintoria, shopping, dovremo anche trovare il tempo di accompagnarvi a noleggiare i vestiti! E le batterie della PlayStationPortable, si sa, non sono eterne!!!

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