Attentato a Tunisi: 23 morti, 2 italiani

Gli aggiornamenti sul terribile attentato a Tunisi: 23 morti, 2 italiani (più forse altri due che ora sono inseriti nella lista dei dispersi).

Police officers are seen outside parliament in Tunis

Aggiornamento 19/03/2015

Il bilancio dell’attentato di Tunisi si aggrava. I morti accertati sono 23 di cui una larga parte composta da turisti (18) sbarcati da due navi in crociera.

Le vittime italiane sono Francesco Caldara, pensionato 64enne di Novara, e Orazio Conte, 54enne di Torino. Facevano parte di una comitiva di impiegati del comune capoluogo piemontese e che partecipavano ad un’escursione organizzata durante una tappa di una crociera della Costa Fascinosa.

Il ministero degli esteri ha però indicato altri due italiani come possibili vittime (per ora sono nella lista dei dispersi).

Il bilancio ieri sera vedeva ancora 17 italiani non rientrati a bordo (8 sono nella lista dei feriti e gli altri considerati ancora “da rintracciare”).

Gli attentatori

Gli attentatori sono stati indivuduati, 2 uccisi e 1 arrestato. I due morti sono Jabeur Khachnaoui e Yassine Laabidi, erano probabilmente finiti in Iraq o Siria come “foreign fighters” e poi recentemente rientrati in patria (come gli attentatori di Parigi).

Probabilmente fanno parte del gruppo terroristico Katiba Uqba ibn Nafi che opera in prevalenza nelle zone montuose al confine con l’Algeria. Il gruppo era affiliato con AlQuaeda ma ora pare si sia avvicinato all’Isis.

I fatti (18/03/2015)

Un terribile attentato a Tunisi: un commando di tre terroristi ha fatto un’azione nella zona del Parlamento e successivamente all’interno del Museo del Bardo.

I fatti

Le notizie che arrivano dall’altra sponda del Mediterraneo sono ancora molto frammentarie: l’attacco sarebbe partito alle 12 con obiettivo proprio il Parlamento (in seduta). Tre uomini armati, con divise dell’esercito, avrebbero tentato un’irruzione, fallendo, e si sarebbero poi diretti verso il museo sparando verso un bus di turisti (uccidendo le prime otto persone).

La Tunisia è uno dei paesi del nord-Africa che ritenevamo abbastanza sicuri e tutto sommato tranquilli ma i fatti di oggi smentiscono questa percezione.

19 morti, tra cui 2 attentatori

Il commando dopo l’irruzione nel museo del Bardo avrebbe tenuto in ostaggio alcuni turisti per circa 2 ore. L’intervento del gruppi speciali della polizia tunisina avrebbe posto fine al sequestro, con perdite umane molto elevate. In totale tra attacco al bus e ostaggi morti avrebbero perso la vita 16 turisti, un poliziotto e due dei tre terroristi.

Il terzo componente del commando, un 22enne, sarebbe invece stato arrestato durante l’operazione.

Anche italiani tra le vittime?

Ancora una volta nessuna conferma ufficiale da parte del Ministero degli Esteri ma al momento in cui stiamo scrivendo pare che sia rimasta coinvolta anche una comitiva proveniente da Torino e in escursione durante una tappa di una crociera di una nave della compagnia Costa.

Si parla di 2 morti italiani, altre fonti parlano invece “solamente” di feriti.

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