Approvato ieri alla Camera il processo breve

berlusconi_processo_14042011Approvato alla Camera, con i voti del solo centrodestra e nonostante il forte ostruzionismo delle opposizioni, il ddl sul processo breve. Ora tocca al Senato dove si presume passerà, perché Pdl, Lega e gruppo dei responsabili hanno i numeri per poterlo approvare. In ogni caso, dubbi sulla sua costituzionalità fanno pensare che difficilmente potrà essere approvato dalla Corte Costituzionale perché contrasta fortemente con il principio di uguaglianza tra tutti i cittadini, uno dei punti cardini della nostra Costituzione, inoltre, viola la Convenzione Onu contro la corruzione sottoscritta dal nostro paese, che s’impegna a perseguire tali reati. Il ddl approvato ieri alla Camera è molto diverso da quello uscito dal Senato, vi è stata, infatti, inserita la norma che accorcia la prescrizione per gli incensurati e che, una volta approvata in via definitiva, provocherà l’estinzione del processo Mills, in cui è imputato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
 Con questa normativa, una volta diventata legge dello stato, molti processi, tra cui rogo Thyssen Krupp, crollo casa dello studente all’Aquila, strage di Viareggio, potrebbero non arrivare a sentenza. Insomma, per salvare il premier dai suoi problemi giudiziari, il governo non esita a lasciare impuniti fatti che hanno sconvolto la pubblica opinione.

di Redazione

14 aprile 2011

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