Sesso: giovani più precoci, ma i genitori lo facevano meglio

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Secondo una ricerca commissionata da una nota casa di profilattici in collaborazione con Anlaids, l’età media del primo rapporto sessuale oggi è a 15 anni, più bassa rispetto a quella dei genitori (17 anni). Un terzo dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni ha già avuto un rapporto sessuale (28%), quota che però è meno della metà rispetto a quella di mamme e papà (65%). La conoscenza dei metodi contraccettivi, preservativo e pillola sopra tutti, è invece piuttosto limitata: il 65% dei ragazzi si dice bene informato, contro il 40% dei genitori; le percentuali sono identiche per quanto riguarda le malattie sessualmente trasmesse. Ma da chi si impara l’educazione sessuale? Sia giovani che adulti attingono o hanno attinto soprattutto da amici e compagni di scuola (rispettivamente 78% e 74%).
Che i tempi sono cambiati, invece, si ottiene dalle altre fonti di informazione: se i genitori ‘imparavano’ grazie a riviste e giornali, i giovani si affidano soprattutto a internet. Dove però si sviluppano i primi paradossi: i filmati trovati in rete portano i ragazzi a trascurare l’uso del preservativo, e addirittura qualche ragazzo è convinto che vada indossato solo tre giorni prima delle mestruazioni della partner. La migliore fonte d’informazione sessuale per i ragazzi sono le mamme (52%), mentre per i genitori non c’era all’epoca nessun famigliare a cui ci si poteva rivolgere. Il confronto, però, rimane molto generale: si parla di sesso, ma non della vita sessuale dei ragazzi o dei loro bisogni. E’ anche per questo che è stata organizzata la campagna ‘Think Safe’, presentata oggi: l’obiettivo è coinvolgere 12 mila classi scolastiche di tutta Italia (circa 300 mila alunni). Gli Istituti che vogliono aderire ricevono un kit contenente materiale informativo per approfondire in aula l’educazione sessuale, ma anche gli aspetti psicologici e le malattie trasmissibili sessualmente. Gli studenti potranno poi partecipare a un concorso per i migliori disegni, slogan, video e immagini sui valori positivi della protezione e della prevenzione: i vincitori avranno borse di studio, fotocamere digitali o la pubblicazione della loro sulla Smemoranda 2012. Infine, la campagna educativa farà massiccio uso di internet, con un sito dedicato (www.thinksafeproject.com) e pagine sui social network, come Facebook, Twitter e Youtube.

Vedi anche: Cosa piace alle donne? 5 segreti sul sesso

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