Calo del desiderio per un italiana su tre, sport e pillola contraccettiva aiutano la libido

sessualit2Aumenta la distanza tra le donne italiane ed il sesso. Sembra infatti, da un recentissimo studio dell’Università di Pavia che, il 30% di loro presenta un calo drastico del desiderio. La causa sarebbe prevalentemente di natura biologica e determinata da un basso livello di endorfine. Il rimedio potrebbe venire dal drospirenone, un progestinico (l’unico) contenuto nella pillola contraccettiva

che ha dimostrato, dopo soli 6 mesi di assunzione, di favorire un aumento della libido , un miglior raggiungimento dell’orgasmo e una più alta frequenza di rapporti
Anche lo sport può venire in aiuto scatenando le endorfine necessarie ad una sessualità piena ed appagante, fermo restando che per disturbi più severi, l’unico rimedio rimane la medicina.
Il benessere sessuale è oggi un obiettivo prioritario per i medici, tanto da rappresentare il tema centrale del Congresso Mondiale di Ginecologia Psicosomatica (ISPOG) in corso a Venezia fino al 30 ottobre. “La nostra indagine ha coinvolto circa 400 donne dai 18 ai 45 anni, in buona salute e che, almeno in apparenza, non si rendevano conto di avere un problema del desiderio – afferma la prof.ssa Rossella Nappi, della Clinica Ginecologica dell’Università di Pavia -. Il disturbo è in aumento e presenta altri risvolti, dalla difficoltà a raggiungere l’orgasmo (25%) al dolore durante i rapporti (27%). In crescita anche altre patologie tipicamente femminili: alterazioni del ciclo, disturbi dell’umore, infertilità, endometriosi”.
Ad essere sotto accusa sarebbero gli stili di vita, dove le donne sono sempre più prese dalla loro vita sociale e di lavoro. Il prof. Andrea Genazzani, direttore della cattedra di Ostetricia e Ginecologia all’Università di Pisa e presidente del Congresso afferma: “Le donne oggi, hanno meno tempo da dedicare alla coppia. Ecco perché la ricerca si è concentrata su pillole contraccettive sicure e capaci di migliorare il benessere psico-fisico e la libido, fino all’attuale formulazione con drospirenone per 24 giorni al mese. Si tratta di un alleato prezioso per migliorare la qualità di vita, anche sessuale”. Il desiderio femminile è un meccanismo delicato e multifattoriale: “È il risultato di una complessa attività cerebrale – spiega la prof.ssa Graziottin -. E nulla mantiene il cervello in funzione quanto una regolare attività fisica, che aumenta la dopamina, il neurotrasmettitore che accende la voglia di fare, di interagire con gli altri, di impegnarsi per conquistare un risultato. Incrementa anche la serotonina, che migliora il tono dell’umore, ma anche tutte le funzioni gastrointestinali (l’intestino ne contiene ben il 90%) e le endorfine. Ma le donne italiane non hanno ancora maturato una visione dello sport come grande alleato di salute: solo il 24% lo pratica con regolarità. La principale conseguenza è il sovrappeso, un problema che riguarda gran parte della popolazione femminile del nostro Paese (il 24% è obeso). La paura di ingrassare è la principale ragione che scoraggia dall’assunzione della pillola senza sapere che le recenti formulazioni offrono risposte efficaci. “Il drospirenone, grazie all’effetto simil-diuretico, contrasta la ritenzione idrica e permette anzi di perdere peso (1.7 kg dopo 6 mesi di assunzione) – aggiunge la prof.ssa Nappi -. È inoltre antiandrogenico e quindi facilita un sensibile e rapido miglioramento di acne e irsutismo, oltre all’impatto positivo sulla psiche e sulla percezione di sé. In un nostro studio, su una popolazione cui è stata prescritta la pillola a base di questo progestinico, abbiamo osservato che in generale tutte le pazienti dichiaravano di sentirsi meglio e ben il 50% aveva ridotti i fenomeni di abbuffata, tipici di chi soffre di sindrome premestruale”. Ma la vulnerabilità femminile è legata anche al ciclo mestruale: “L’aspetto che risulta più immediatamente evidente riguarda le modificazioni dell’umore durante il ciclo – commenta il prof. Genazzani -, con un miglior livello di attività e una maggiore progettualità in fase follicolare (prima parte) e un atteggiamento tendenzialmente più depresso e maggiore sonnolenza nel momento che precede l’arrivo delle mestruazioni. La ginecologia psicosomatica focalizza l’attenzione sui riflessi della psiche sul soma e viceversa, riguardo alla salute femminile una visione che purtroppo spesso manca nella pratica clinica. Questo Congresso, che riunisce i più autorevoli esperti mondiali, rappresenta quindi un’occasione unica di aggiornamento”.
Al congresso non si parla solo di sessualità ma anche di altre tematiche di attualità tra cui: la violenza sulla donna, l’ansia, la bulimia, la ricaduta psico-somatico della gravidanza e della menopausa.
28 ottobre 2010

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