Hugo Spritz: il cocktail altoatesino che ha conquistato l’estate americana

Hugo Spritz: ricetta e proporzioni del cocktail italiano diventato l’aperitivo più richiesto a New York. Origini e storia

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Nato in Alto Adige all’inizio degli anni Duemila, l’Hugo Spritz è diventato l’aperitivo di tendenza negli Stati Uniti. Chiaro, leggero e profumato di sambuco, è meno amaro dell’Aperol Spritz e risponde alla nuova richiesta di drink freschi, meno alcolici e adatti anche alle giornate più calde.

Il suo successo però non dipende solo dalla moda del momento: l’Hugo Spritz è anche uno dei cocktail più semplici da preparare a casa, a patto di dosare bene sambuco, prosecco e soda per evitare che diventi una bevanda troppo dolce.

Le proporzioni per l’Hugo Spritz

Per un preparare un drink equilibrato potete seguire la stessa logica dello Spritz classico: tre parti di Prosecco, due parti di liquore ai fiori di sambuco e una parte di soda.

Se usate lo sciroppo di sambuco al posto del liquore, mettetene meno: è più dolce e può coprire il resto del cocktail. Per bilanciare, aumentate leggermente la soda o l’acqua frizzante.

  • Tempi
  • Preparazione: 5 minuti

Ingredienti per 1 bicchiere:

  • 90 ml di Prosecco freddo
  • 60 ml di liquore ai fiori di sambuco, oppure sciroppo di sambuco
  • 30 ml di soda o acqua frizzante
  • ghiaccio
  • menta fresca
  • 1 fetta di lime

Come si prepara l’Hugo Spritz

Riempite un calice grande con ghiaccio. Aggiungete il liquore o lo sciroppo ai fiori di sambuco, versate il Prosecco freddo e completate con soda o acqua frizzante. Mescolate delicatamente, quel tanto che basta per unire gli ingredienti.

Aggiungete menta fresca e una fetta di lime, senza pestare le foglie. Servitelo subito, ben freddo.

Origini e storia dell’Hugo Spritz

A ideare questo drink è stato il bartender Roland Gruber, che cercava un’alternativa più fresca e leggera allo Spritz tradizionale. Nella sua primissima versione, il cocktail veniva preparato con la melissa, un’erba aromatica tipica delle zone alpine.

Solo in un secondo momento la ricetta è passata ai fiori di sambuco, oggi usati sotto forma di sciroppo o liquore. È da questa evoluzione che nasce il gusto così riconoscibile dell’Hugo: floreale, limpido e decisamente lontano dall’amaro dei bitter classici.

Questo spiega perché è diverso dagli altri aperitivi italiani. L’Hugo non nasce dal mondo di Campari e Aperol, ma da una cultura di montagna fatta di erbe, fiori, sciroppi e bevande leggere.

Come il Rossini cocktail, anche l’Hugo Spritz è un aperitivo estivo fresco, leggero e semplice da fare. Secondo quanto riportato dal New York Times, negli Stati Uniti è diventato uno degli spritz più richiesti proprio per il gusto meno amaro, il profumo floreale e la gradazione più bassa.

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