Oggi è la festa della donna. Tu non ne conosci l’origine, risale al 1908 quando 129 operaie di New York che protest
Non ti poni neanche il problema della parità dei diritti tra uomo e donna, sei convinta che sia un dato di fatto. Perché tu non hai pregiudizi di sesso (te lo hanno anche insegnato a scuola)
Semplicemente tu da grande hai due sogni e vuoi perseguirli entrambi. Desideri diventare presidente degli Stati Uniti (chissà se per quel periodo apriranno agli stranieri? Spero per te di sì) e una Rock Star (in fondo gli USA un presidente attore lo hanno già avuto). E figli, famiglia, marito?
Insomma, ti guardo e vedo una splendida 14enne che vive la vita convinta di avere tutte le carte in regola per giocarsela lealmente. E mi chiedo se il mondo che ti consegnerò ti lascerà libera di farlo. Se non ti tarperà le ali solo perché sei una donna. Come madre mi sento in colpa. Forse avrei potuto lottare di più per garantirti un futuro migliore. Ma sembra un’impresa impossibile in una Nazione in cui essere donna comporta ancora delle differenze di trattamento. Forse la soluzione migliore è mandarti via. A studiare lontano. In un Paese in cui le donne sono tutelate e hanno uguali diritti e possibilità. In cui potrai davvero giocartela lealmente questa bella vita e, se varrai, ti sarà riconosciuto dalla società.
di Cristiana Gentileschi
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