Napolitano firma la “Manovra”

napolitano7luglio2011
Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto sulla manovra. E’ stato Gianni Letta, ad annunciare la firma di Giorgio Napolitano al Dl approvato dal Consiglio dei ministri il 30 giugno scorso recante ‘Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria’. Il Capo dello Stato e’ intervenuto nel pomeriggio con una una nota in cui ha voluto sottolineare che i contenuti del decreto sono “strettamente attinenti alla manovra finanziaria”. I contenuti sono stati presentati oggi in una conferenza stampa da Giulio Tremonti, al fianco del sottosegretario alla presidenza del Consiglio e dei ministri Romani e Calderoli. Napolitano, dopo aver sottolineato che nella manovra non ci sono piu’ che norme “suscettibili di incidere con effetto immediato sulla crescita economica”, ha fatto altre considerazioni. Innanzitutto ha voluto rilevare che il decreto-legge da solo non basta. “Prevede – e’ l’osservazione – gran parte della manovra necessaria per raggiungere il pareggio del bilancio entro il 2014; per la restante parte si dovra’ procedere con gli ordinari strumenti di bilancio relativi al triennio 2012-2014 e i relativi disegni di legge collegati”. Il Capo dello Stato si e’ poi augurato che su misure cosi’ importanti il Parlamento faccia fino in fondo la propria parte con “un confronto realmente aperto”.
Il Pd ha bocciato la manovra: “Siamo davanti a una manovra del dottor Stranamore”, ha detto il segretario Pierluigi Bersani ai cronisti alla Camera. Pier Ferdinando Casini ha puntato il dito contro la tassa sui depositi sui titoli che a suo giudizio e’ “una vera e propria imposta patrimoniale regressiva che colpisce e penalizza in particolare i piccoli risparmiatori”. Un’altra accusa e’ arrivata da Antonio Di Pietro: “E’ stato falsificato il testo consegnato a Napolitano, intervenga la procura”.

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