
Nella città orientale di Al Bayda, un abitante, Marai Al Mahry, ha riferito al telefono ad un giornalista di Reuters che 26 persone, tra cui il fratello, sono state uccise nella notte da filo-governativi.
“Ci hanno sparato addosso solo perché camminavamo per strada”, ha detto tra le lacrime, chiedendo aiuto.
I dimostranti sono stati attaccati con tank e aerei, ha aggiunto l’uomo, definendo “un genocidio” quanto sta accadendo.
di Redazione
22 febbraio 2011