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Francia, elezioni 2017. Come funzionano e cosa sta succedendo

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Elezioni Francia: chi sono i candidati, come funzionano le elezioni  e tutto quello che c’è da sapere sul voto del 23 aprile e del 7 maggio 2017.

 Francia elezioni

Poche settimane ci separano dalle prossime elezioni presidenziali  francesi e la campagna elettorale transalpina è ormai entrata nel suo rush finale.
Ma come funziona il tutto? Dal sistema dei sostegni agli undici candidati che sono riusciti ad accumulare le 500 firme necessarie per partecipare alla tornata elettorale, dalle date chiave alle iniziative per avvicinare i lettori alle urne. Eccovi le informazioni necessarie per comprendere cosa sta succedendo in Francia ed immaginare quel che sarà.

11 candidati ai nastri di partenza

I candidati alle elezioni presidenziali 2017 in Francia sono undici. Tra questi i tenori Marine Le Pen e François Fillon (collocati rispettivamente all’estrema destra e a destra dello scacchiere politico). Jacques Cheminade del partito Solidarité et progrès (già candidato alle presidenziali nel 1995 e nel 2012) che si batte contro ‘la dittatura della finanza’, Nicolas Dupont Aignan, ex membro dell’UMP di Sarkozy, gallista e fondatore di Debut la France, (oggi Début la République), che ha raccolto l’1% dei suffragi alle elezioni 2012. Tra i sovranisti si annovera anche François Asselineau, anima dell’UPR – l’Union Populaire Républicaine, partito apertamente euroscettico e anti-americano.

In posizione centrale ritroviamo Jean Lassalle (sindaco di un piccolo villaggio dei Pirenei e deputato) e Emmanuele Macron, ex-ministro del governo Hollande e fondatore del movimento En Marche.
A sinistra Benoît Hamon, vincitore delle primarie della gauche. Verso le punte più estreme rappresentate da Jean-Luc Mélenchon de La France Insoumise, Nathalie Arthaud di Lutte Ouvriere, che si definisce ‘la sola candidata comunista’ e Philippe Poutou dell’NPA – Nouveau Parti Anticapitaliste. Ma su cosa si basa la oro presenza alle elezioni?

Il sistema dei parrainages

Il sistema dei parrainages è stato creato nel 1962 in occasione del passaggio al suffragio universale. Ogni candidato deve essere sponsorizzato da un certo numero di politici in carica per potersi presentare al voto. Almeno 500 sostegni di eletti, convalidati dal Consiglio Costituzionale, sono necessari per accedere al primo turno delle elezioni presidenziali francesi. La soglia di 100 firme è stata elevata a 500 nel 1981.

Ma chi può apportare il suo sostegno scritto, che deve essere esplicitato in maniera rigorosamente autonoma e a titolo personale? Possono presentare il modulo di parrainage tutti gli eletti il cui mandato sia ancora in corso, entro la scadenza fissata per le ore 18 di sabato 18 marzo 2017, ma per essere valide le cinquecento firme devono provenire da trenta province diverse (con un massimo di cinquanta sostegni riferiti alla stessa collettività locale). Ogni rappresentante può sostenere un solo candidato anche se esercita più mandati, e deve esprimere la sua preferenza senza scambio di favori. Le liste convalidate saranno pubblicate progressivamente online a partire dal 20 marzo.

Presenza mediatica e tempo di parola

Il tempo di parola equivalente per tutti i candidati sarà garantito a partire dal 10 aprile 2017, a due settimane dall’apertura dei seggi. Fino a tale data vale il principio dell’equità, che permette di calcolare la presenza mediatica in base ai risultati ottenuti dal partito d’appartenenza alle ultime elezioni. Un ostacolo non indifferente per i ‘presidenziabili’ meno noti e gli indipendenti, che concentrerà il dibattito sui pesi massimi prediletti dai sondaggi (Le Pen, Fillon, Hamon, Mélenchon e Macron)

Tra primo e secondo turno, il voto per procura

Il primo turno si svolgerà domenica 23 aprile 2017 e il secondo a due settimane di distanza, il 7 maggio prossimo, salvo spostamenti (solitamente eccezionali). I ponti di primavera non saranno un problema visto che in Francia si può votare per procura, delegando ad un elettore di fiducia iscritto nello stesso comune o sulla stessa lista consolare, l’esercizio del proprio voto. Un dispositivo sottoposto ad un iter amministrativo ufficiale, da effettuare nei commissariati di polizia e della gendarmerie, ai tribunali d’istanza o presso le autorità consolari.

Obiettivo 5% per i candidati di minor peso

L’obiettivo principale per i candidati di minor peso (mediatico e politico), coincide con il raggiungimento del 5% al primo turno. Soglia che garantisce il rimborso delle spese ingaggiate per la campagna elettorale.

Il treno delle elezioni: l’informazione viaggia sui binari

Nel tran-tran pre-elezioni emerge un’iniziativa interessante. Si tratta de Le Train de la Présidentielle 2017, un’esposizione itinerante destinata a riavvicinare gli elettori francesi (stanchi e sfiduciati dai continui scandali) alle urne. Un treno di tredici vagoni interamente dedicato alle elezioni, che porterà l’esposizione dedicata in 31 città del paese.

Il viaggio nel tempo che rintraccia le elezioni che si sono susseguite dal ritorno di Charles de Gaulle nel 1958 fino ad oggi, permetterà ai curiosi di immergersi in un appassionante percorso storico e politico, ideato dal giornalista Hervé Brusini ed organizzato dai principali media transalpini (France Télévisions, Radio France, France Médias Monde) in collaborazione con l’INA- Institut National de l’Audiovisuel, grazie al supporto logistico del Groupe Randstad France e della SNCF, con il sostegno dell’agenzia di stampa AFP – Agence France-Presse e della Documentation française.

C’è tempo fino al 13 aprile, quando raggiungerà il terminus di Reims, per incontrarlo in una delle tante stazioni francesi toccate dalla suggestiva vettura d’epoca (un Mistral).

Fonti
Il sito ufficiale del Consiglio di Stato http://www.conseil-etat.fr/

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