“Ho 50 anni, due figlie e ho perso il lavoro. Che faccio?”. Un tweet che è lo specchio dell’Italia

Simona ha 50 anni, due figlie e ha perso il lavoro. Un suo tweet ha attirato l’attenzione di migliaia di persone che capiscono la sua situazione, a differenza di molti politici sempre più lontani dai problemi reali del Paese. Abbiamo parlato con lei.

Come trovare lavoro a 50 anni? È un problema che riguarda milioni di italiane e italiane, soprattutto dopo la pandemia. Nel 2020 sono stati 456mila gli occupati in meno rispetto all’anno prima. Altissimo anche il numero degli inattivi: in un anno è aumentato di 217mila persone. Fra queste molte hanno perso il lavoro e si ritrovano in un periodo indubbiamente difficile e in un contesto molto complesso – quello del mercato del lavoro ai tempi del coronavirus – che scoraggia e demotiva. Soprattutto se hai 50 anni.

La storia di Simona inizia proprio così: madre single di due figlie, perde il lavoro e si ritrova a dover ripartire. Ma come? Le offerte di lavoro ci sono, ma spesso sono praticamente impossibile da accettare: molte aziende “offrono trattamenti economici al limite del ridicolo e vergognoso, l’ultimo due giorni fa per recupero crediti con turni di 8 ore al giorno offriva 18,50 euro lordi al giorno” ci spiega Simona.

Perché abbiamo parlato con lei? Perché ha pubblicato un tweet dove diceva semplicemente così:

“Sono una mamma single con due figlie adolescenti e ho perso da poco il mio lavoro e quindi la nostra unica fonte di sostentamento. C’è’ qualcuno che può’ darmi informazioni o consigli su come a 50anni potermi muovere per tornare alla serenità. Decine di Cv al giorno li invio gia”

Un messaggio nella bottiglia, lanciato da un profilo Twitter di una persona qualunque, con pochi follower, non certo una influencer. Eppure, arriva una reazione imprevedibile. In poche ore il tweet è diventato virale, migliaia di mi piace, migliaia di retweet e centinaia di commenti: chi si trova in una situazione simile e chi le dà suggerimenti.

Un segnale “dal basso” che riflette anche la scarsa fiducia verso la politica. L’agenda dei politici sembra sempre più lontana dai problemi reali e quotidiani come quelli di Simona e di tantissime altre persone come lei: “I cittadini si sentono usati, incompresi, umiliati” dice Simona. “Anche se, c’è da dire, che in modo o nell’altro siamo noi ad averli messi lì per continuare a rappresentarci e ne siamo in parte responsabili”.

In generale il messaggio semplice e pragmatico di Simona riflette una situazione molto diffusa che riguarda milioni di italiane e italiani. Trovare lavoro a 50 anni, ripartire, non scoraggiarsi, in un mercato del lavoro sempre più duro e demotivante. Abbiamo parlato di questo e anche di altro proprio con lei, con Simona.

INTERVISTA / Come trovare lavoro a 50 anni? Il tweet di Simona è lo specchio dell’Italia in questo momento.

Come prima cosa, dopo il tweet hai trovato lavoro o ricevuto proposte di lavoro?

Ho pubblicato il tweet proprio poche ore fa e subito ho ricevuto tanta partecipazione e vicinanza da tante persone tutte sconosciute. Proposte fattibili per ora no, ma tante “dritte”, consigli, suggerimenti, sì…. davvero tanti.

Come mai hai pensato di scrivere su Twitter chiedendo suggerimenti?

Ho un profilo Twitter con pochissimi followers che non ho mai utilizzato, lo usavo per lo più per essere aggiornata sulle notizie in tempo reale. Non so spiegare il perché, ho scritto un post di getto, senza fronzoli, raccontando forse anche a me stessa quello che sto vivendo in questo momento per aprirmi a consigli e nulla di più, non ho mai avuto particolari aspettative nel farlo.

Quanti anni hanno le tue figlie? Studiano, lavorano?

Le mie figlie hanno una 23 anni ed attualmente ha un piccolo lavoro part time che le permette di provvedere alle sue piccole esigenze, la minore ha 17 anni e quest’ anno ha la maturità liceale.

Eri soddisfatta del lavoro che facevi? Di che lavoro si trattava?

Durante il mio matrimonio ho svolto sempre un ruolo commerciale essendo agente di commercio insieme al mio ex marito, dopo la separazione mi sono dovuta reinventare usando il mio diploma in ragioneria e quindi ricoprendo ruoli di segretaria, responsabile amministrativo e responsabile degli ordini/spedizioni per un sito e-commerce che mi piaceva molto ma era part time e davvero molto sottopagato.

Hai fatto colloqui da quando hai perso il lavoro o ti sei limitata a inviare CV? Che tipo di lavori si trovano in giro?

Sono senza lavoro da poche settimane e per ora ho inviato moltissimi curriculum ma ancora nessun colloquio reale. Purtroppo gli annunci di ricerca personale nei quali mi imbatto sono per la maggior parte di telemarketing, recupero crediti, vendita telefonica, promozione telefonica per svariate aziende ma offrono trattamenti economici al limite del ridicolo e vergognoso, l’ultimo due giorni fa per recupero crediti con turni di 8 ore al giorno offriva 18,50 euro lordi al giorno.

Sei disposta a fare anche lavori che non c’entrano nulla con quelle che sono le tue competenze e la tua esperienza?

Assolutamente sì, l’ho sempre fatto e sinceramente lo trovo anche stimolante e utile per misurare le proprie qualità e la propria resilienza.

Hai fiducia nelle forme di tutela del Welfare, come il NASPI? Preferiresti queste a un lavoro?

Non ho mai pensato per carattere di dover attendere che lo stato intervenga per sollevarmi dai miei problemi, forse perché non ho molta fiducia in questo tipo di interventi. Preferisco da sempre rimboccarmi le maniche e attingere alle mie capacità per fronteggiare momenti come questo.

La pandemia ha influito in qualche modo sulla tua vita e sulla perdita del lavoro?

Dall’inizio del primo lock-down il mio già piccolo lavoro part-time fu stritolato dalla cassa integrazione, pertanto sì, per me da allora la mia situazione si è notevolmente appesantita.

Dopo il tweet centinaia di persone hanno ripreso il tuo messaggio. Molte persone ti hanno subito dato consigli, suggerimenti, e altre si sono dette nella tua stessa situazione. Ti aspettavi questa reazione? Come ti fa sentire?

Dopo il mio tweet nel giro di pochissimi minuti ho iniziato a ricevere feedback sotto forma di retweet, messaggi di conforto, di vicinanza, di sostegno oltre ai tanti consigli su cosa fare e come potermi muovere. Non mi aspettavo queste reazioni, anche se in questo momento particolare sono tante le persone che hanno avuto a che fare con problemi di questo tipo, il tema lavoro è molto delicato per molti di noi e sicuramente tocca un po’ tutti. Sono ancora meravigliata da tutto questo, mi fa sentire meno sola, meno inutile, al di là di quanto poi effettivamente accadrà.

Ti senti penalizzata perché hai 50 anni? Pensi che sarebbe più facile trovare un nuovo lavoro se fossi più giovane?

Sicuramente il fattore dell’età influisce molto nella ricerca di un lavoro, in Italia le aziende sono più favorevoli all’assunzione di giovani anche perché i contratti di stagista o apprendista consentiti dalla legge permettono loro agevolazioni fiscali non indifferenti. A mio avviso però bisognerebbe puntare anche ad una fascia di età più adulta non soltanto per esperienza reale maturata sul campo nel tempo ma anche perché a 50 anni solitamente si hanno già dei figli autosufficienti, si ha più tempo da dedicare alla carriera, si è più disposti a fare sacrifici e si apprezza maggiormente il valore del lavoro.

Quali sono secondo te i più grossi problemi in Italia ora?

In Italia ci sono davvero tanti problemi, secondo me i politici sostanzialmente non riescono a rendersi nemmeno conto di cosa si può o si debba fare. La classe politica è in un mondo a sé stante, si eleggono, si finanziano, si ricambiano favori, sono astratti dai problemi dei cittadini, parecchi non hanno neanche la preparazione per ricoprire i ruoli che ricoprono. I cittadini si sentono usati, incompresi, umiliati anche se, c’è da dire, che in modo o nell’ altro siamo noi ad averli messi lì per continuare a rappresentarci e ne siamo in parte responsabili.

Ti senti rappresentata dalla politica e dai partiti?

Non mi sento rappresentata dalla politica e dai partiti perché soprattutto in un momento come questo che stiamo attraversando si sono dimostrati inadeguati e non all’ altezza dei problemi che stanno aumentando giorno dopo giorno.

Ringraziamo Simona per l’intervista: vi terremo aggiornati sulla sua situazione lavorativa sperando che possa trovare al più presto un lavoro dignitoso e, come lei, tutti i milioni di italiani nella stessa situazione.

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