Ucraina cessate il fuoco da domenica. Reggerà?

Ucraina cessate il fuoco da domenica. Ma resta aperto il nodo dell’autonomia delle regioni dell’est, di fatto non più controllate dallo stato centrale.

Ucraina cessate il fuoco

Ucraina, cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte di domenica. Questo l’accordo raggiunto nel vertice fiume di Minsk dove Ucraina e Russia, con la mediazione di Francia, Germania, Osce, si sono accordate su un passo preliminare alla finte del terribile conflitto che sta insanguinando il paese dell’est.

Vedi anche: Ucraina: i 5 motivi per cui fermare la guerra è così difficile.

I punti base dell’accordo per il cessate il fuoco in Ucraina

Le basi per il cessate il fuoco saranno prevalentemente tre:

  • riconoscimento dell’integrità territoriale dell’Ucraina (quindi non ci sarà alcuna separazione delle autoproclamate repubbliche di Donetsk, Lugansk e Kharkiv),
  • ritiro dal teatro degli scontri delle armi pesanti,
  • scambio di tutti i prigionieri entro 20 giorni.

Si è anche ipotizzata la creazione di una zona cuscinetto a ridosso del confine tra le aree controllate dai separatisti e quelle in mano all’esercito regolare ucraino. Ma a quanto si legge mentre scriviano tale zona cuscinetto non è ancora stata nei fatti delineata.

Ma i separatisti hanno firmato?

C’è però un punto fondamentale che ancora non è ben chiarito: se il presidente Hollande aveva parlato della firma di un accordo preliminare da parte dei filo-russi già martedì, fino a pochi minuti fa non era affatto data per certa la sottoscrizione degli accordi da parte dei separatisti e per lungo tempo lo stesso governo ucraino si era rifiutato di discutere direttamente con loro.

Le parole della cancelliera Merkel (“Il presidente Putin ha fatto pressione sui separatisti così hanno accettato il cessate il fuoco da domenica, ore 00.00) paiono però aver ridato speranza in merito.

Resta aperto il nodo del Donbass, di fatto autonomo, formalmente ucraino

Il punto più critico che resta aperto è quello relativo allo status delle regioni dell’est che di fatto non sono più sotto il controllo ucraino. In futuro nell’ottica di Putin ci dovrà essere una riforma dello stato ucraino in senso federale; il premier Poroshenko ha però negato che nella bozza di cessate il fuoco sia prevista alcuna forma di autonomia per quelle regioni.

E senza un accordo su questo, purtroppo, il cessate il fuoco potrebbe avere durata molto breve.

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