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Le regole d’oro sulla spiaggia (già dette, ridette, ma sempre da ripetere!)

  • Evitate di esporvi al sole nelle ore di maggiore irradiazione, cioè dalle 12 alle 16 (tenendo conto dell’ora solare). Ricordate che l’ombrellone elimina il 50% delle radiazioni e non scherma il riverbero della sabbia.
  • Non prendete mai il sole senza aver prima applicato un solare, anche se l’abbronzatura c’è già: come abbiamo visto, gli uvA, responsabili del photoaging, creano danni al derma e invecchiano i tessuti in modo inizialmente invisibile. E visto che ora lo sappiamo, difendiamoci!
  • Anche se siete scure, usate comunque protezioni alte in barca (c’è il riverbero dell’acqua) e in montagna, dove gli Uv sono più forti per la rarefazione dell’aria.
  • Dopo ogni bagno, e tutte le volte che vi sentite molto sudate, riapplicate il solare (che secondo gli esperti andrebbe steso ogni due ore).
  • Se dovete assumere farmaci in vacanza, chiedete prima consiglio al medico. Certe categorie di medicinali, come i contraccettivi, gli antistaminici, gli anti infiammatori, gli anti diabetici e altri, possono indurre fotosensibilizzazione: macchie, rush cutanei e così via.
  • Stesso discorso di cui sopra per i cosmetici: con il sole, il sale, la sabbia anche il profumo “sicuro” o il mascara a prova d’acqua possono provocare reazioni di fotosensibilizzazione, irritazioni, macchie. Meglio andare in spiaggia nature.
  • Tenete i solari all’ombra: con il calore potrebbero danneggiarsi. E non portare in spiaggia i prodotti dell’anno precedente, specie se li avete già aperti.
  • Non risparmiate sugli occhiali da sole: che abbiano delle lenti adatte a filtrare in modo ottimale gli Uv.
  • Non è vero che più si sta al sole più ci si abbronza: ciascuno di noi attiva sotto gli Uv una certa produzione di melanina, che si esaurisce dopo breve tempo.
  • È vero che il sole “asciuga” i brufoletti, ma se soffrite di acne è possibile che dopo un primo miglioramento ci sia un peggioramento: l’eccessiva esposizione al sole fa diventare più spessa la pelle, e arrivare a ostruire i follicoli sebacei.