Champions League femminile, anche la Fiorentina viene eliminata

Niente da fare per le Viola, battute anche al Franchi dal Manchester City nella gara di ritorno degli ottavi di finale

Fiorentina-Manchester City 0-5, ottavi di finale Champions League – Niente da fare per la Fiorentina che nella gara di ritorno contro il fortissimo Manchester City non solo non riesce a rimediare al 3-0 subito nella gara d’andata ma vede ulteriormente peggiorare il suo passivo.

Fiorentina Femminile
Troppo forte il Manchester City per la Fiorentina in Champions League (Foto Uefa.com)

Fiorentina, che cinquina

Davvero troppo forte il Manchester City che non è mai riuscito a impensierire una squadra inglese, solida, esperta e dotata di grandissime individualità. Purtroppo non c’è mai stata partita. City in vantaggio fin da subito, all’8’ con Ellen White. Poi arriva il raddoppio di Caroline Weire su calcio di rigore, un terzo gol ancora con White e nella ripresa la doppietta di Samantha Mewis. Finisce 0-5… L’abbinamento era proibitivo e il campo ha dimostrato che il gap tra le nostre squadre di calcio femminile e alcuni colossi stranieri è ancora troppo grande. Per quanto molta strada sia stata fatta.

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Niente più Italia in Champions League

Con l’eliminazione della Fiorentina non ci sono altre squadre italiane in Champions League. La Juventus femminile, campione d’Italia, sfortunatissima, non ce l’ha fatta ai 16esimi di finale contro l’Olympique Lione, più volte campione d’Europa. La sfida si era conclusa con una doppia sconfitta: 3-2 a Vinovo e 3-0 in Francia.

Al Franchi sugli spalti c’era anche Ludovica Mantovani, presidente della Divisione Calcio Femminile della federazione che ha incoraggiato le Viola a proseguire nel loro processo di crescita, a cominciare dalla realizzazione del Viola Park, la struttura che dovrebbe aumentare le potenzialità della squadra femminile anche nel settore giovanile e del reclutamento e che al momento è bloccato da burocrazia e autorizzazioni: “La burocrazia in Italia rende molto difficile poter programmare, soprattutto nello sport amatoriale, di base e femminile. Il nuovo centro sportivo diventerà la casa delle atlete viola, quindi mi auguro che si possa trovare presto una soluzione, anche in virtù dei fondi governativi per il professionismo degli sport femminili che nel primo anno sono vincolati al 50% alla sanificazione e ristrutturazione dell’impiantistica sportiva”.

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