L’altro Valentino: la storia di Mario Valentino, un pezzo di storia della moda italiana

Un marchio attivo a Napoli dagli anni ’50: Mario Valentino è tuttora uno dei simboli della qualità del made in Italy nel campo della moda. La sua appassionate storia imprenditoriale è raccontata ora da un libro.

Una tipica storia di imprenditoria italiana fatta di passione, tradizione e un pizzico di genio. Il nome di Mario Valentino a qualcuno confonderà, dato che il Valentino più noto della moda, almeno presso il grande pubblico, è un altro, ovvero Garavani. Ma la storia del napoletano Mario Valentino è altrettanto incredibile e merita senza dubbio un posto nella storia della moda italiana e di conseguenza mondiale.

Mario Valentino, l’uomo, lo stilista. Foto © Archivio Mimmo Jodice

Un libro recente, “Mario Valentino – Una storia tra moda, design e arte” di Ornella Cirillo, ricostruisce la genesi di questa azienda nata nel cuore di Napoli all’inizio del Novecento e poi portata avanti appunto da Mario Valentino. Attraverso una ricerca meticolosa l’autrice – docente di Storia della moda presso l’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli” – restituisce un ritratto completo, per quanto possibile, di una appassionante vicenda imprenditoriale di uno dei nomi dell’eccellenza made in Italy.

Quella che viene fuori è una straordinaria impresa italiana che coincide con l’ascesa di un napoletano illuminato che ha fatto della ricerca dell’originalità il suo obiettivo, partendo dall’azienda di famiglia e portando il suo nome in tutto il mondo. Una ricerca instancabile che parte dalla tradizione ma che ha sempre sperimentato, spostando l’asticella sempre più in alto, lavorando sui materiali, sulle linee, sui colori. Tra i suoi clienti più noti Andy Wharol, Jackie Kennedy, Maria Callas, Catherine Deneuve, Monica Vitti, Marcello Mastroianni e molti altri.

La modella Veruschka indossa abiti e scarpe ideati da Paco Rabanne e realizzati da Mario Valentino

Tanti poi i nomi stellari della moda: le modelle Veruska e Naomi Campbell hanno collaborato con Mario Valentino, così come i fotografi Robert Mappletorpe, Helmut Newton e Richard Avedon, gli stilisti Paco Rabanne, Karl Lagerfeld, Giorgio Armani e Gianni Versace.

Partendo dal settore calzaturiero – è tuttora esposta al museo della calzatura Bally di Schoenenwerd in Svizzera una delle opere più note di Valentino, il sandalo di corallo, storica copertina di Vogue – il marchio si è allargato a tutto ciò che è moda e design e a partire dagli anni ’80 è diventato uno dei leader della moda italiana in Asia, Stati Uniti e Giappone.

Il libro ripercorre la storia dello stilista e dell’azienda, ma anche, inevitabilmente, della moda italiana, ovvero uno dei motivi per cui l’Italia è sinonimo di bellezza e qualità in tutto il mondo.

Gianni Versace per Mario Valentino, collezione “Impuls” AI 1984.85 Abito aderente e giacca in pelle pieghettata
Karl Lagerferld per Mario Valentino, scarpe visage della collezione PE 1982
Richard Avedon, campagna pubblicitaria del 1980. Foto © The Richard Avedon Foundation
Venus il sandalo di corallo del 1954
Roberto Carra, campagna pubblicitaria PE 1981
Copertina: Helmut Newton, campagna pubblicitaria A/I 1986-87.
Foto © The Helmut Newton Estate/Maconochie Photography

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