5 motivi per cui puoi non aver ricevuto il bonus bebè 2016 o 2015

Perché il bonus bebè 2016 che stavi ricevendo non arriva più? Perché i soldi dell’assegno per la natalità della regione non sono arrivati? Ecco le risposte.

bonus bebe

Il bonus bebè, più correttamente da chiamarsi assegno di natalità, è un importante aiuto alle famiglie, rinnovato e ampliato per i meno abbienti anche per il 2017.

Ma molti non hanno ricevuto il bonus richiesto ed è intervenuta la stessa Inps, con una nota ufficiale e con chiarimenti sulla sue pagina social istituzionali per dare maggiori info in merito. Eccovi comunque i motivi sper cui potreste non aver ricevuto i soldi

Hai presentato la Dichiarazione Sostitutiva unica per lo stato patrimoniale?

Il Messaggio 4255 dell’Inps chiarisce una cosa importante. L’Inps è l’ente che paga agli aventi diritto l’assegno di maternità 2015, è l’Inps stesso a dire che moltissimi utenti che hanno fatto domanda per il bonus bebè 2015 non hanno presentato nel 2016 la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) fondamentale per il rilascio dell’Indicatore dello stato economico della famiglia (ISEE). Tale dichiarazione va presentata ogni anno, quindi va inoltrata all’Inps entro il 31 dicembre 2016: questo è il motivo per cui agli utenti che non l’hanno ancora fatto, e che quindi non hanno dimostrato di rientrare nei criteri reddituali richiesti, l’assegno è stato sospeso.

Riassumendo e semplificando: l’Isee deve essere certificato anno per anno, non basta presentarlo il primo anno, contestualmente alla domanda. Quindi, per fare un esempio, gli utenti che hanno fatto domanda per il bonus bebè nel 2015 devono presentare il DSU anche nel 2016 (anche perché chiaramente la loro posizione reddituale può essere mutata e possono essere venuti meno i limiti per accedere alla sovvenzione). Se non lo fanno l’Inps interrompe l’erogazione dell’assegno.

Si perdono gli arretrati?

La risposta è semplice e diretta: no, gli arretrati non si perdono. Se l’erogazione dell’assegno è stata sospesa proprio per questa ragione basta provvedere all’invio della Dsu per il nuovo Isee tramite portale telematico Inps e saranno versate anche le mensilità relative a tutto il 2016 (se restiamo all’esempio del paragrafo precedente, quindi bonus assegnato nel 2015 ma mancato invio della Dsu per il 2016).

L’unico caso di risposta negativa (quindi di perdita degli arretrati) è quello relativo ad un DSU presentato dopo il 31 dicembre 2016: in quel caso si avrà diritto solo al nuovo bonus bebé 2017.

Ad ogni modo per evitare interruzioni e spiacevoli sorprese meglio sempre rinnovare e inviare l’Isee a gennaio di ogni anno.

Domanda e Isee sono stati presentati ma non hai ancora visto soldi?

Se non sono ancora passati 3 mesi è tutto normale: l’Inps ha dato questa tempistica massima tra la presentazione della domanda e l’erogazione effettiva.

Se i 3 mesi sono passati c’è stato probabilmente qualche problema che va verificato sul portale Inps (con Pin personale si può controllare in tempo reale lo stato della propria domanda) o al contact center al numero verde 803164 (gratuito da fissi) o allo 06164164 (a pagamento, da cellulari).

Non hai ricevuto i bonus bebè della regione?

Oltre ai bonus bebè dell’Inps molte regioni e molti comuni hanno attivato politiche di sostegno della natalità. Ad esempio la Regione Piemonte ha un arretrato di ben tre anni nell’erogazione dei suoi aiuti una tantum da 250 euro pro capite (riservati a chi ha redditi inferiori ai 36 mila euro). Qui sono purtroppo ragioni di bilancio ad aver fermato l’erogazione: la regione ha affermato che su 13,686 aventi diritto per il 2013 l’assegno è stato sbloccato per ora a 7671 persone, circa la metà.

Purtroppo si segnalano situazioni simili in altre parti d’Italia: il consiglio in questo caso è quello di contattare gli assessorati competenti (politiche familiari, bilancio, o direttamente il sindaco nei piccolo comuni) per avere le dovute delucidazioni.

Sei cittadino italiano ma sei residente all’estero?

In questo caso il bonus bebè non ti spetta dato che per l’assegno si richiede la residenza in Italia. Però puoi verificare nel tuo paese estero di residenza, magari avrai diritto ad aiuti anche più corposi di quelli italiani.

 

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