Zaia a Conte” Non siamo cavie” E firma una nuova ordinanza

Luca Zaia governatore della regione Veneto nella sua confereza stampa su Facebook ha annunciato una nuova ordinanza che lascia i cittadini liberi di muoversi e spostarsi. Così Zaia risponde al DPCM di Conte Il video della conferenza di Zaia

Sale la tensione tra regione e governo dopo la Fase 2 presentata dal governo Conte, la prima contestazione parte dal governatore Zaia che risponde al governo con una nuova ordinanza che consente ai cittadini di spostarsi in tutto il territorio regionale per raggiungere le seconde case oalle imbarcazioni ormeggiate anche al di fuori dal comune di residenza per lavori di manutenzione o eventuali riparazioni

L’ordinanza di Zaia sulla semilibertà dei veneti entrerà in vigiore dal 28 aprile

Odinanza Zaia regione Veneto

Nella conferenza stampa odierna Luca Zaia ha tenuto ha precisare che non intente entrare in polemica con il governo ma si aspettava come altri governatori più coraggio da parte di Conte. Ecco intanto il video su Facebook

Il governatore del Veneto ha detto” Il nemico è sempre dietro l’angolo ma bisogna fare in modo che si riparta in sicurezza. Qui noi nel Nord manteniamo le nostre famiglie e il resto dell’Italia”

Io dico che si poteva e si deve fare sforzo in più. Non ce l’ho con il comitato scientifico, non dico che non abbia ragione. Sappiamo come si fanno le cose alla perfezione, ma poi ci sono esperienze che aiutano a trovare una situazione di equilibrio” Ha affermato Zaia.

Insomma Zaia che ad oggi è colui che ha saputo meglio affrontare la crisi Coronavirus per difendere la regione non ha peli sulla lingua a rispondere nei modi dovuti al Governo Conte che ha presentato agli italiani una Fase 2 che stimola solo domande e molti dubbi.

Cosa possono fare gli abitanti della regione Veneto da domani

A differenza degli altri italiani che fino al 4 maggio saranno in quarantena e dopo il 4 maggio non si è capito cosa possano fare, i veneti potranno muoversi in bicicletta, fare attività all’aperto andare nelle seconde case a partire dal 28 di aprile.

Vedi anche: Cosa si può fare dal 4 maggio

Tutto questo comunque sempre nel rispetto delle regole del distanziamento sociale e con l’obbligo di evitare assembramenti. Insomma una giusta via di mezzo per dare ai cittadini quel segnale di riapertura e speranza che il governo Conte con la fase 2 non è stato in grado di fare.

Luca Zaia però non è l’unico governatore o politico che ha contestato Conte, sul tema delle Messe ad esempio è intervenuto anche il governatore della regione Toscana, mentre La Lombardia continua ad insistere con le mascherine anche all’aria aperta. Tuttavia sembra che la regione lombarda stia lavorando per consentire in sicurezza l’aperura delle chiese.

Anche la liguria da oggi ha firmato una nuova ordinanza che anticipa la ripartenza e lascia ai cittadini quel minimo di libertà di cui hanno bisogno. Al riguardo il governatore Toti ha dichiarato ai microfoni di SkyTg che Dal Dpcm di Conte non si capisce niente

Polemiche anche da Matteo Renzi che a Tgcom24  ha dichiarato quanto segue: “Dirò la mia a Conte giovedì in aula al Senato”

Insomma la fase 2 do Conte non piace a buona parte delle regioni, ma soprattutto delude gli italiani che si aspettavano di tornare a un minimo di libertà, e come ben dice Luca Zaia “Non siamo un laboratorio” Il virus continuerà a circolare comunque fino a quando non ci sarà un vaccino, ma la crisi economica che deriva dalle chiusure sarà peggio.

Vedi anche: Cosa succede il 4 maggio e dopo

 

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