Varato il Decreto del Fare: prima casa non più pignorabile

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Un maxi-pacchetto di 80 misure per far ripartire il Paese, dalla giustizia all’agenda digitale, dall’impignorabilità della prima casa all’edilizia scolastica, dalle infrastrutture al fondo di garanzia per le Pmi. Questo il provvedimento varato  dal Consiglio dei ministri.
E il premier Letta, soddisfatto, dichiara: “In questo provvedimento diamo molte risposte a tante domande che c’erano e diamo molte occasioni per fare, per investire e creare posti di lavoro e una pubblica amministrazione più attenta ai problemi dei cittadini e del Paese. Ci siamo mossi su un strada che porterà soddisfazioni importanti per il paese”.
Il decreto approvato “rilancia l’agenda digitale, è un capitolo significativo, a partire dalla nomina di Francesco Caio come ‘mister agenda digitale’- continua Letta – è importante perchè i ritardi nella digitalizzazione del paese sono molto gravi”.

Anche in materia di P.A., “con queste nuove norme, i cittadini italiani potranno pretendere un indennizzo se la pubblica amministrazione non rispetta i tempi”. Il ‘decreto fare’ interviene, inoltre, in modo significativo sulla giustizia civile: “complessivamente – spiega il premier – calcoliamo di ridurre le pendenze da 4 a un milione e 150 mila. Una riduzione di un quarto è significativa, perché il problema della giustizia italiana è dato dall’arretrato”. Una prima parte del decreto, ha aggiunto, ” è di sostegno alle imprese con il rafforzamento del fondo di garanzia per le Pmi, una rinnovata norma di finanziamento per l’acquisizione di macchinari e una riduzione delle bollette elettriche.

Una parte riguarda lo sblocco di cantieri e una parte ha a che vedere con un grosso intervento per l’edilizia scolastica”.
Le novità riguardano anche Equitalia che oltre a riscuotere in più rate, sarà anche impossibilitata a pignorare la casa del debitore, se risulta che il proprietario possiede solo quell’immobile.

Sale al 50% Lo sblocco del turn over per università ed enti di ricerca nel 2014: previsione che, ha spiegato il ministro Maria Chiara Carrozza, permetterà di “assumere 1.500 ricercatori di tipo B e circa 1.500 professori ordinari”. Stanziati 100 MLN l’anno, fino al 2016, per l’edilizia scolastica. ‘Sbloccati lavori per un totale di circa 3 miliardi di euro in piccole, medie e grandi opere, con una ricaduta a livello occupazione di almeno 30mila nuovi posti di lavoro (20mila diretti, 10mila in
diretti). Tra le misure, una norma sblocca cantieri, accesso più facile al fondo di garanzia per le Pmi, crediti agevolati per 5 miliardi per l’acquisto di macchinari, riduzione delle bollette dell’elettricità per 500 milioni di euro.

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