Strage di Brindisi: si cerca il movente

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Mentre proseguono le indagini sulla strage alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi , manca qualche tassello ma inquirenti e investigatori non hanno dubbi e la confessione di Giovanni Vantaggiato è ritenuta chiara: “Ho fatto io la bomba, l’ho trasportata, l’ho sistemata, l’ho fatta esplodere”, avrebbe detto il 68enne fermato nell’interrogatorio alla questura di Lecce. “Ho fatto tutto da solo – avrebbe detto – ho svuotato le bombole, ci ho messo dentro la polvere pirica, dei fuochi d’artificio, l’ho fatto nel mio deposito”. Un deposito rovistato in ogni angolo fino a oggi dagli investigatori che poi sono passati anche all’imbarcazione di 12 metri che l’uomo ha ormeggiata a Porto Cesareo.
Vantaggio ha descritto minuziosamente e in modo ritenuto “attendibile” la preparazione dell’ordigno e la sistemazione dell’ordigno all’ingresso della scuola. Ma sul movente non ha voluto parlare, non lo ha dichiarato, non ha detto perché lo ha fatto, non rispondendo alle domande sul perchè, ne mostrando alcun pentimento, dopo il 19 maggio infatti l’uomo avrebbe continuato a fare la vita di prima come nulla fosse accaduto.

 

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