Fase 2, come spostarsi da regione a regione dal 4 maggio

Spostamenti dal 4 maggio: come spostarsi fra regioni, con l’autocertificazione. Vediamo come spostarsi a una regione all’altra.

Spostamenti consentiti. Dal 4 maggio è possibile spostarsi da regione a regione, ma solo ed esclusivamente per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione, dimora o residenza.

Dunque, se come è capitato a molti siete rimasti lontani da casa, per motivi di lavoro o perché siete studenti fuori sede, durante la fase 2 potete tornare a casa. Ci sono però alcune cose che dovete sapere prima di spostarvi, a partire dall’uso della nuova autocertificazione, passando per il mezzo di trasporto utilizzato, fino ad arrivare ai vincoli previsti dalle singole regioni. Vediamole qui di seguito.

Spostamenti da regione a regione

Oltre che per il rientro nel domicilio, lo spostamento da una regione all’altra resta consentito anche per motivi di salute o comprovate esigenze lavorative. La vera novità della fase 2, insomma, è la possibilità di tornare a casa.

Per questo molti dei cosiddetti “fuori sede” (che lavorano o studiano nelle regioni settentrionali, ma sono residenti del Meridione) si stanno già muovendo da nord verso sud. Questo avviene tramite i mezzi, pubblici o privati. Ecco allora come funzionano gli spostamenti con essi da regione a regione.

spostarsi da regione a regione

Spostamenti in treno fase 2

I primi giorni della fase 2 hanno visto la ripresa degli spostamenti in treno, con i viaggi che hanno subito modifiche rispetto al pre coronavirus. La gran parte dei spostamenti delle persone si svolge sull’asse Milano-Roma-Napoli o sempre dalle regioni del nord verso la Puglia o altre zone del sud. In alcuni casi, meno numerosi, in direzione opposta.

Per tutti coloro che si spostano in treno, prima della partenza è prevista la misurazione della temperatura e la verifica dell’autocertificazione. A bordo dei treni è sempre obbligatorio indossare la mascherina, mentre l’uso dei guanti è fortemente consigliato, come segnalato da Trenitalia. Inoltre sui treni e in stazione ci sono dei percorsi da rispettare per evitare assembramenti. Senza dimenticare che l’assegnazione dei posti avviene a scacchiera, per evitare la presenza di troppe persone nella stessa carrozza.

Trenitalia ha anche previsto l’aumento del numero dei convogli in viaggio nei prossimi giorni, proprio per consentire di muoversi in sicurezza.

Spostamenti in macchina fase 2

L’uso dei mezzi pubblici, come ad esempio il treno, comporta difficoltà per il mantenimento della distanza. Per questo molti di coloro che si spostano fra regioni lo fanno in macchina, chi con quella privata, chi ricorrendo all’auto noleggio.

Inevitabilmente in questi giorni le strade hanno subito un aumento del traffico. Le principali autostrade, come ad esempio quella del Sole (Milano-Napoli), sono sottoposte a controlli. Per esempio, all’uscita di Napoli, vengono effettuati test rapidi per verificare se i rientranti sono positivi al covid-19.

Vedi anche: Dal 18 maggio cosa cambia Spostamenti e riaperture

Autocertificazione 4 maggio 2020

Dal 4 maggio il ministero dell’interno ha diramato un nuovo modulo di autocertificazione. Per quanto riguarda lo spostamento fra regioni, il suo utilizzo è ancora obbligatorio.

Fra le possibilità selezionabili in questo caso, ci sono le esigenze lavorative, l’assoluta urgenza (come rientrare a casa) o i motivi di salute. Non si può invece fare visita ai congiunti o attività fisica fuori dalla propria regione, ma solo all’interno dei confini regionali.

Spostamenti da comune a comune

Muoversi da comune a comune è consentito dal 4 maggio, purché si resti all’interno dei confini regionali.

E’ possibile fare questo tipo di spostamenti per le ragioni previste nella nuova autocertificazione. Fra queste anche la visita ai propri congiunti o agli affetti stabili, come ad esempio il proprio fidanzato, o per fare attività sportiva individuale all’aperto, quindi ad esempio correre o andare in bicicletta.

Spostamenti per le isole

Spostarsi verso le isole, è possibile se si vuole fare rientro a casa, oltre alle necessità, ai problemi di salute e ai motivi di lavoro. Ma la Sicilia ha previsto obbligatoriamente 14 giorni di quarantena per chi torna.

Anche in Sardegna si potrà rientrare a casa muniti di autocertificazione. Su quest’isola è prevista l’osservanza del periodo di permanenza domiciliare con isolamento fiduciario.

Spostamenti, altre restrizioni regionali

Come per la Sicilia ci sono altre regioni del sud che hanno previsto vincoli. Ad esempio in Campania, in base all’ordinanza del governatore De Luca, chi rientra deve osservare due settimane di quarantena e comunicare il proprio arrivo alla Ausl. Lo stesso periodo di quarantena obbligatoria è previsto per chi rientra in Molise, Basilicata e Puglia.

Ricordiamo, infine, che chi ha sintomi influenzali, difficoltà respiratorie e febbre pari o superiore ai 37.5 gradi, ha l’obbligo assoluto di restare a casa e avvertire il proprio medico. Se state male, sono assolutamente vietati tutti gli spostamenti.

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