Spesa online per non uscire da casa, nessuno ti aiuta neanche Amazon

Fare la spesa online per non uscire da casa e mettere la gente nella condizione di evitare lunghe code era una soluzione in questo momento. Non lo hanno capito supermercati e istituzioni, ma neanche Amazon

Per non uscire di casa e limitare al massimo il rischio contagio da Covid 19, la spesa a domicilio è la soluzione migliore. Tuttavia i principali operatori che dovrebbero garantirla, è il caso ad esempio di Amazon prime now, con i loro servizi che continuano a non funzionare a dovere non aiutano.

Cerchiamo allora di capire cosa sta succedendo, quali sono le criticità riscontrate dagli utenti e cosa fa Amazon per risolvere il problema.

Amazon Prime Now niente spesa online

Amazon prime now, il servizio che opera nelle grandi città come Milano, Roma e Torino, e permette di ricevere gli ordini all’interno di finestre di 2 ore, è in tilt. Infatti, accedendo al sito e cercando la prima finestra disponibile per una consegna, non si trova alcun orario. Fino a ieri è stato detto che le nuove finestre erano disponibili a partire da mezzanotte in poi

Questo, nei giorni scorsi ha creato un vero e proprio popolo della mezzanotte che provava a fare la spesa su amazon prime, con risultati disastrosi. Infatti, il sito non funzionava come dovrebbe, di fronte alle tante richieste degli utenti, in preda allo sconforto per questo.

A coloro che segnalano i disservizi la risposta di Amazon è sempre la stessa e si limita a suggerire di provare a rifare un ordine.

Questa la risposta standard, che ci è stata segnalata da alcune lettrici

Poi  Amazon cambia il messaggio ma alla fine la sostanza è la stessa, questa è la nuova comunicazione

amazon prime now

Insomma fare la spesa online è praticamente impossibile. Eppure stiamo parlando di un colosso come Amazon l’azienda del miliardario Bezos, che però al momento non riesce a fare nulla di più che mandare la solita risposta automatica.

Amazon la spesa a domicilio non funziona ma il resto si

Per cercare di venire in contro ai clienti, gli operatori dell’e-commerce rispondono al telefono a chi manifesta il proprio disappunto. Tuttavia i fatti sono che, a distanza di una settimana dai primi problemi, Amazon non ha sistemato il sito, che a mezzanotte puntualmente va in tilt.

La situazione è incredibile, visto che parliamo di una delle più importanti aziende al mondo, che dovrebbe potenziare il suo servizio in questo momento delicato. A chi giustamente rispetta le regole del Dpcm e non esce tre volte al giorno per andare al supermercato, non si può chiedere di stare online la notte o tutto il giorno per cercare di comprare il minimo indispensabile per vivere.

Stare a casa, non significa dover fare 30 o 60 minuti di coda al supermercato per acquistare gli alimenti. Questo è ridicolo nell’era dell’e-commerce, ma al momento la situazione è esattamente così.

La beffa per gli utenti, è invece che amazon.it, il market place tradizionale, funziona e consegna con regolarità gli acquisiti fatti.

Amazon pantry, scarsa disponibilità per fare la spesa

Ai problemi fin qui descritti si aggiunge la scarsa disponibilità dei prodotti di Amazon pantry, la sezione del sito dedicata agli iscritti prime, mediante cui fare la spesa e riceverla a casa.

In questo momento, con l’aumento delle richieste dovute all’emergenza Coronavirus, questa sezione consente di acquistare davvero poco. Infatti, nel servizio molti prodotti di largo consumo non sono disponibili. Ci sono detersivi, i prodotti in scatola, la pasta, i biscotti o le bibite, ma non c’è praticamente nulla di fresco.

Inoltre, anche per i prodotti presenti vengono indicate scarse disponibilità numeriche. Tutto ciò rappresenta sicuramente un problema non da poco in questo momento, dove la spesa a domicilio è fondamentale per la salute, ma a quanto pare impraticabile.

Insomma fare la spesa online anche se giustamente lasciata fuori dalla porta, era una soluzione per evitare di uscire, oltre a tutelare il personale che lavora nei supermercati. L’esempio di Amazon è uno dei tanti in realtà nessun supermercato come Esselunga, o altri  operatori come Supermercati 24,  Carrefour, Coop e Doc sono in grado di offrire una soluzione agli italiani.

Rassegnatevi quindi a continuare a fare lunghe file davanti ai supermercati anche se tutti continuano a dire: state a casa

Vedi anche: Milano fare la spesa online è impossibile

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Related Posts

Ben tornato!