I politici italiani più seguiti su Instagram. Chi sono? E quanto spendono?

Chi sono i politici italiani più seguiti su Instagram. Classifica, come lo usano, e quanto spendono?

POLITICA E INSTAGRAM. Negli ultimi anni la battaglia sul campo della comunicazione politica si è combattuta soprattutto su Facebook e Twitter. I due social network sono stati usati da tutti i politici italiani, perfino da ministri e dal presidente del consiglio, per comunicazione ufficiali o per farci sapere cosa avevano mangiato a pranzo.

Ma in contemporanea, dal 2018 in poi, è aumentato il seguito sul vero grande social network di questi anni, ovvero Instagram, più immediato e più usato dai giovani. I politici italiani oviamente si sono adattati. Ma chi sono i più seguiti al momento? E quanto si impegnano, quanto spendono per Instagram?

Capirlo con precisione, come vedremo, non è così semplice. Ma intanto vediamo la classifica con i numeri attuali del 2020 (abbiamo preso in considerazione solo quelli sopra i 100mila follower).

I 12 politici italiani più seguiti su Instagram

1) Matteo Salvini (2,2 milioni)

Non sorprenderà che al primo posto ci sia Matteo Salvini, noto per concentrare molte delle sue energie, e molte delle risorse finanziarie, sulla comunicazione sui social. Così come è molto seguito su Twitter e Facebook Matteo Salvini è molto seguito su Instagram. Notevole la crescita: nel 2018 aveva 520mila follower.

2) Giuseppe Conte (1,5 milioni)

Anche il secondo posto non è sorprendente: oltre ad essere sempre tra i politici più stimati, Conte è il presidente del consiglio, dunque non sorprende che si trovi tra i primi politici più seguiti su Instagram. Profilo molto istituzionale, aggiornato quasi quotidianamente.

3) Luigi Di Maio (909mila)

Di Maio resta uno dei politici più seguiti in Italia. Il suo mezzo preferito è senza dubbio Facebook, dove ha 2,6 milioni di follower, ma utilizza con frequenza stabile anche Instagram.

4) Giorgia Meloni (803mila)

E rieccoci a destra con la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, altra politica che investe molto nella comunicazione online. 800mila follower, post quotidiani e molte foto informali.

5) Vittorio Sgarbi (503mila)

Ebbene sì, oltre che critico d’arte e personaggio televisivo, Vittorio Sgarbi è da decenni un politico italiano, dunque non c’è da meravigliarsi che sia presente in questa classifica, con ben mezzo milione di follower.

Sotto i 500mila seguono:

6) Luca Zaia (400mila)

7) Virginia Raggi (311mila)

8) Silvio Berlusconi (306mila)

9) Vincenzo De Luca (299mila)

10) Alessandro Di Battista (255mila)

11) Matteo Renzi (247mila)

12) Beppe Sala (226mila)

13) Nicola Zingaretti (113mila)

Tra i 100mila e i 50mila ci sono molti altri politici, più o meno noti, soprattutto tra i sindaci.

Politici italiani e Instagram: non è solo una questione di numeri…

Come premesso, capire quanto siano effettivamente seguiti i politici italiani sul social network del momento non è semplice. Non è sufficiente guardare il numero dei follower, questo per vari motivi. Il principale: è facile acquistare falsi followers su Instagram, quindi “gonfiare” il numero del proprio seguito.

Ad esempio su Twitter avviene molto spesso, anche tra i politici italiani, ed è stato ampiamente dimostrato con strumenti appositi e varie ricerche. I numeri dei falsi follower possono cambiare a seconda dello strumento che si usa per misurarli, ma si nota sempre una certa sproporzione (ad esempio su Twitter Salvini aveva circa un terzo dei suoi seguaci un po’ “sospetti”, diciamo così).

Vedi anche: Quanti sono i partiti in Italia?

Un altro fattore da considerare è l’engagement, ovvero il coinvolgimento. Cosa vuol dire? Significa che un politico con meno follower può coinvolgere più persone, avere più commenti reali, più risposte, più mi piace, di un politico che ha più follower.

C’è da sospettare, infatti, quando si nota una sproporzione tra il numero di follower e appunto il coinvolgimento: milioni di follower, ma magari 10mila mi piace ai post e non tanti comment; è chiaro che qualcosa non torna… Dunque questo è un motivo in più per non considerare solo il numero dei “seguaci” come unico fattore per valutare la presenza social di un politico.

Vedi anche: Jennifer Lawrence Instagram, la diva lo usa di nascosto

Quanti soldi vengono spesi per Instagram

In più, altro aspetto da non sottovalutare, è sapere quanti soldi vengono spesi per l’attività di comunicazione politica su Instagram.

Ci sono alcuni politici che investono moltissimi euro sui social, ad esempio sappiamo che Matteo Salvini tra il 2019 e il 2020, in meno di un anno, ha speso 253.466 euro solo per sponsorizzazioni Facebook. A questi vanno aggiunte le spese del suo ormai noto staff di comunicazione (chiamato “La Bestia”) e altre eventuali sponsorizzazioni sugli altri social network, compreso Instagram, di cui non si trovano dati attendibili a disposizione.

Insomma, i fattori da considerare sono tanti, ma nel complesso i politici di destra sembrano molto più agguerriti su Instagram rispetto a quelli del centro-sinistra. Ma Instagram è la piattaforma dove conviene stare? Secondo molti esperti di comunicazione politica, al momento, la risposta è assolutamente sì.

Ma la verità è che ai politici più attenti alla comunicazione conviene stare semplicemente ovunque: Facebook, Twitter, Instagram, televisione, giornali, radio, ovunque sia possibile essere presenti e visibili. Instagram è solo uno dei tanti mezzi.

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