Per avere successo una donna deve nascere nel corpo di un uomo?

Donne di potere. L’incredibile storia di Martine Rothblatt, manager più pagata degli Usa che fino al 1994 si chiamava Martin ed era un uomo. Per salvare il figlio ha fondato una compagnia che oggi vale 5 miliardi di dollari.

Martine Rothblatt, Martine Rothblatt è la manager più pagata degli Stati Uniti. Guadagna ben 38 milioni di dollari all’anno (circa 3 milioni al mese), una cifra da record, soprattutto per una donna. Nella classifica dei manager più pagati solo il 5% sono donne. E Martine è la prima di loro. Ma c’è un “però” che rende la notizia un po’ più complessa: Martine fino al 1994 si chiamava Martin, ed era un uomo.

La sua storia, finita sui giornali di tutto il mondo, merita di essere approfondita, perché dimostra come, paradossalmente, una donna per farsi strada in un certo mondo e arrivare ai vertici, debba essere un uomo.

La Rothblatt ha 60 anni ed è l’amministratrice delegata della United Therapeutics, una delle più grandi compagnie farmaceutiche americane, che vale circa 5 miliardi di dollari. Quando era ancora un uomo, Martin ha fatto i soldi creando sistemi di navigazioni per automobili e radio satellitari. Idee innovative, giunte al momento giusto. Arrivano i milioni di dollari. Martin fa un figlio con una donna con la quale si lascia, poi si sposa con un’altra donna che faceva l’agente immobiliare e che aveva già un figlio. Insieme fanno altri due figli, quindi Martin si ritrova ricco, con una famiglia e quattro figli. Sembra tutto perfetto, ma non è così.

Ma nel 1994 comunica a sua moglie Bina una decisione che ha preso: vuole cambiare sesso. Si era sempre sentito una donna nel corpo di un uomo e l’idea ce l’aveva in testa già da tempo. Sua moglie lo appoggia: per lei resterà il suo compagno di vita, il sesso cambia, ma l’anima no. Comunicano la novità ai figli: diventerà Martine, ma resterà il loro padre, e la moglie la loro madre. Non sappiamo come hanno preso la notizia i bambini, ma col tempo si sono abituati, anche perché nei successivi 33 anni Martine e Bina sono rimasti sempre insieme, sono una coppia affiatata e una famiglia apparentemente perfetta. “Mi considero una persona” dice di sé Martine.

Poco dopo quella decisione così importante, Martine scopre che uno dei figli ha una malattia rara per cui non ci sono cure efficaci. Viene a sapere che in realtà una cura ci sarebbe, anche se non è stata ancora sviluppata. Allora, unendo l’amore da genitore, la sua determinazione e i milioni di dollari in banca, decide di fondare una compagnia farmaceutica e sviluppare il farmaco che guarirà il figlio.

Oggi il figlio ha 30 anni e lavora con lei nella mega azienda farmaceutica che vale 5 miliardi di dollari. Sembra una storia da film, ed è probabile che prima o poi la vita di Martine finisca davvero nei cinema. Riflettendo sui suoi successi Martine ha detto: “Non posso dire che quello che ho ottenuto l’ho ottenuto in quanto donna, perché per metà della mia vita sono stata un uomo”. Una considerazione amara: a quanto pare è così, per avere successo una donna deve nascere nel corpo di un uomo?

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