Marò per Natale a casa. Videoconferenza con Napolitano

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Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due militari italiani accusati di aver ucciso due pescatori indiani nel febbraio passato, potranno passare il natale a casa, con le loro famiglie. E’ la decisione presa dall’Alta Corte del Kerala, la quale ha concesso una licenza di due settimane ai fucilieri italiani, che avrà inizio dal giorno in cui i due marò lasceranno il territorio indiano per dirigersi in Italia.La videoconferenza con Napolitano

Nel corso di una videoconferenza che li ha visti protagonisti insieme a Giorgio Napolitano, il Presidente della Repubblica ha affermato che il nostro paese rispetterà l’impegno preso con l’India quando ha chiesto che i militari potessero trascorrere le festività con le loro famiglie. Tenendo inoltre a precisare che, da parte sua, il nostro paese si attende il pieno rispetto dell’impegno preso dal governo indiano in ordine ad un equo esame della posizione dei militari italiani, con un procedimento che dovrà avvenire nella cornice del diritto internazionale e di quanto previsto dal nostro ordinamento per chi si trova in missione all’estero nel quadro di accordi con altri paesi.

La videoconferenza si è svolta all’insegna della commozione. Palpabile quella di Napolitano, quando ha potuto salutare i militari, ricordando loro di aver potuto conoscerne i familiari.
Il Presidente della Repubblica, inoltre, ha voluto ricordare con grande forza che Latorre e Girone, non si trovavano in gita di piacere, bensì a svolgere un lavoro estremamente pericoloso, nel corso del quale hanno semplicemente fatto il loro dovere. I militari, dal canto loro, i quali saranno ricevuti dal Presidente della Repubblica una volta giunti in Italia, hanno voluto ringraziare il nostro paese e quanti hanno dimostrato vicinanza nel corso di questi mesi. Un ringraziamento che va in particolare ai Ministri di Difesa ed Esteri, che non li hanno abbandonati al loro destino e naturalmente a Giorgio Napolitano, per il rapporto intessuto con le famiglie, durante il tempo trascorso in detenzione.

Le decisioni della Corte del Kerala

Per quanto concerne le decisioni della Corte del Kerala, va ricordato che il giudice ha disposto un deposito di circa 800mila euro in qualità di garanzia per il ritorno dei due militari in India, a Kochi, ove attenderanno le decisioni della Corte Suprema di New Delhi, che dovrebbe fare definitiva luce sulla effettiva giurisdizione del caso in esame. Una decisione che ha suscitato il sollievo di Giulio Terzi, il nostro Ministro degli Esteri, il quale ha espresso il suo stato d’animo e voluto ringraziare l’India per la sensibilità dimostrata in questa occasione.

Arrivata dopo diversi rinvii, la decisione in questione era attesa con una certa apprensione da parte della delegazione italiana. Se infatti non fosse giunta nella mattinata, i tempi necessari a svolgere le necessarie pratiche burocratiche avrebbero di fatto reso impossibile la partenza di Latorre e Girone prima di Natale, in quanto i passaporti dei fucilieri italiani sono detenuti da un giudice di Kollam e che prima della partenza effettiva sono obbligatorie una serie di autorizzazioni da parte di uffici di Kerala.

Per poter infine concedere la propria autorizzazione, le autorità locali hanno preteso una lettera formale che impegna il nostro paese a disporre tutti i mezzi per l’effettivo ritorno dei marò in India alla fine della licenza concessa. La lettera è stata firmata dal ministro Terzi e può essere considerata decisiva ai fini dello sblocco di una situazione che sembrava farsi di ora in ora sempre più complicata.

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