Governo: al via la fase due

Dopo la breve pausa natalizia il governo ritorna al lavoro per completare l’opera iniziata con la “Manovra”. Questa volta tocca alle liberalizzazioni rimaste al palo e quindi da rilanciare, i cantieri da far ripartire, il mercato del lavoro da riformare, il fisco da riordinare. Tra gli impegni chiave del nuovo Esecutivo anche la cosiddetta ‘spending review’, vale a dire il controllo della spesa pubblica, attraverso il quale si punta a ulteriori risparmi.
Liberalizzazioni – Taxi, farmaci, ordini professionali, servizi pubblici e trasporto locali, strade, servizi postali e energia, a partire dal gas e dalla benzina: sono questi i settori che potrebbero essere aperti alla concorrenza nelle prossime settimane. Un provvedimento potrebbe arrivare entro meta’ gennaio.
Infrastrutture – Molte opere restano a rischio e il governo nelle prossime settimane dovrà decidere quali salvare, nonché scegliere il destino del Ponte sullo Stretto. Sul tavolo anche un impulso al project financing.
Lavoro – In primo piano la riforma degli ammortizzatori sociali. Poi, passando per la concertazione con le Parti sociali, la rivoluzione del mercato del lavoro attraverso l’introduzione del contratto unico con l’obiettivo di tutelare tutti i lavoratori. ‘Congelato’ invece il dibattito sull’articolo 18. I tempi, per avviare il confronto con le parti sociali, non saranno brevissimi.
Fisco – Allo studio il dossier della delega fiscale e assistenziale portata in Parlamento dal precedente Esecutivo. Scongiurato il taglio lineare degli ‘sconti’ fiscali con l’aumento dell’Iva, il governo potrebbe pero’ decidere di ridurre le agevolazioni fiscali (circa 500) che oggi appaiono non avere più ragione d’esistere. L’Esecutivo e in particolare il Tesoro stanno poi ultimando la ‘spending review’ grazie alla quale si punta a ottenere ”risparmi veri”, come ha detto il viceministro all’Economia Vittorio Grilli.
Casa – Il governo lavora, ”in prospettiva” a una legge delega per la revisione degli estimi in modo da garantire maggiore equità. Tra le novità il superamento, per abitazioni e uffici, del ”vano” come unita’ di misura della consistenza a fini fiscali che sarà sostituito con i metri quadrati.
Imprese – Certezza delle regole attraverso la codificazione dell’abuso di diritto in modo da rendere distinguibile il risparmio d’imposta legittimo dal vantaggio fiscale indebito: e’ questo un obiettivo da raggiungere ”in prospettiva” secondo il governo. Un tema sul quale è già aperta una discussione in commissione Finanze alla Camera, dove è emersa la necessità di un intervento normativo. Altro capitolo allo studio quello dei crediti delle imprese verso la pubblica amministrazione.

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