Femminicidio: ecco il decreto del governo

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Varato ieri anche il decreto contro il femminicidio, dallo stesso ministro Alfano che cerca di rifarsi un’immagine, dopo che qualche mese fa, “a sua insaputa”, ha condannato una donna e la sua bambina di sei anni a una violenza psicofisica, con arresto e successiva deportazione nel loro paese d’origine, già, come capita spesso, passati nel dimenticatoio.

Alfano, presentando il decreto contro il femminicidio, ha dichiarato: “Abbiamo oggi approvato una serie di norme con tre obiettivi: prevenire la violenza di genere, punirla in modo certo e proteggere le vittime.

Su questi obiettivi abbiamo organizzato una serie di norme che hanno lo scopo di intervenire tempestivamente prima, di proteggere la vittima, di punire il colpevole e di agire perchè la catena persecutoria non arrivi all’omicidio”.
I punti salienti del decreto sono: Arresto obbligatorio in flagranza per delitti di maltrattamento familiare e stalking, soggiorno per motivi umanitari a vittime  straniere. Querela irrevocabile per violenze anche nel caso in cui le donne rinunciano a farlo.

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